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Apple lavora a una telecamera che vede tutto, non mostra nulla e lo racconta
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Una telecamera che vede quello che accade in casa, riconosce persone e animali e capisce chi entra o esce da una stanza, ma non permette di guardare le immagini e non registra un normale flusso video. L’attenzione quasi ossessiva di Apple per la privacy si spingerebbe fino a questo punto: creare un dispositivo che rinuncia alla sua funzione più ovvia pur di preservare la riservatezza.
La telecamera all’incontrario, che racconta ma non mostra, è uno dei dispositivi su cui Apple starebbe lavorando per il nuovo ecosistema dedicato alla casa. Avrebbe la forma di un piccolo cilindro metallico e utilizzerebbe una videocamera con un frame rate molto basso.
Il sensore, simile per principio a quello delle altre telecamere, servirebbe soprattutto all’intelligenza artificiale per interpretare ciò che accade. L’utente riceverebbe informazioni come la presenza di una persona in una stanza, qualcuno che esce di casa o il passaggio di un animale domestico, senza poter aprire il relativo filmato.
Il riconoscimento dei volti permetterebbe anche di distinguere le persone. Questo potrebbe diventare utile per sicurezza e automazioni, anche se non è ancora chiaro come Apple intenda sfruttare e sopratutto acquisire queste informazioni (come distinguerà il padrone di casa da un ospite e come il nonno dal figlio ad esempio?).
J450, questo il nome in codice del prodotto descritto da Mark Gurman nel nuovo podcast Power On, sarebbe comunque qualcosa di molto diverso da una tradizionale videocamera di sorveglianza: un sensore visivo che trasforma ciò che vede in informazioni utilizzabili dalla casa.
L’idea di J450 ha un precedente diretto in iOS 27. Con le nuove funzioni dell’app Casa di iOS 27, Apple Intelligence può analizzare le registrazioni delle videocamere compatibili con Video sicuro di HomeKit, creare descrizioni di ciò che è accaduto e permettere ricerche in linguaggio naturale tra i filmati.
J450 porterebbe questo principio un passo avanti: il sensore vedrebbe per permettere all’AI di capire, mentre all’utente arriverebbe il risultato dell’analisi e non necessariamente il video.
Una soluzione del genere potrebbe affrontare uno dei principali problemi delle videocamere installate dentro casa: la presenza di immagini e registrazioni della vita domestica.
Apple ha già costruito HomeKit Secure Video intorno alla privacy, con analisi dei filmati attraverso l’hub domestico e registrazioni protette dalla crittografia end-to-end prima dell’archiviazione su iCloud.