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Quanto sarebbero oggi 100.000 lire spese in videogiochi?
Per chi è cresciuto tra Super Nintendo, PlayStation e PC, alcune cifre sono rimaste impresse nella memoria quasi quanto i giochi stessi. Negli anni Novanta, spendere 100mila lire per un videogioco non era un gesto banale: significava spendere una somma importante (spesso accumulata grazie alle paghette settimanali) per una singola esperienza.
Ma alla luce della situazione attuale, quanto varrebbe oggi quella stessa spesa anche considerando il cambiamento del potere d’acquisto? Ovviamente, facendo una semplice conversione Lira-Euro, si andrebbe a 51 Euro, un valore che confrontato con gli attuali 80 Euro richiesti per i Tripla A potrebbe far pensare che comprare videogiochi fosse molto più economico. In realtàperò non è così.
Senza scendere nella macroeconomia, quelle 100mila lire considerando i coefficienti ISTAT per la rivalutazione monetaria, oggi corrisponderebbero a un valore tra 85 e 105 Euro in termini di potere d’acquisto. Per i giochi importati su cartuccia che costavano 130mila lire, la spesa attuale equivarrebbe a 120 Euro.
Insomma, il confronto restituisce un quadro diverso da quello suggerito dalla conversione valutaria, ma è legato anche a com’è cambiato il quadro internazionale e il mercato. Negli anni Novanta, una cifra simile permetteva di portarsi a casa un prodotto fisico che, salvo eventuali riedizioni o espansioni, rappresentava un’esperienza completa visto che non esistevano nemmeno patch da scaricare per correggere i problemi dopo il lancio, né microtransazioni inserite nell’economia dei giochi.
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