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Garlasco, i genitori: 'Chiara dopo 19 anni ha il diritto di riposare in pace'
"Noi vorremmo solo che la storia fosse finita. Dopo 19 anni Chiara ha il diritto di riposare in pace": i genitori della ventiseienne uccisa a Garlasco lo hanno sottolineato intervistati a 'Verissimo' su Canale 5 ricordando di essere stati disponibili a ogni accertamento.
"Lo so che quello che dico poi sarà nei prossimi giorni ripreso da qualcuno. Io Sempio a casa mia non l'ho mai visto, anche se mio figlio mi diceva che veniva due o tre volte alla settimana, ma io andavo via la mattina alle 7 e tornavo alla sera alle 6 e mezza e io non l'ho mai visto in casa mia". Lo ha raccontato intervistato a Verissimo il padre di Chiara Poggi, Giuseppe, parlando dell'amico del figlio Marco ora indagato per l'omicidio della ventiseienne nella nuova indagine della Procura di Pavia.La madre Rita ha detto che invece lei lo incontrava. "Sì. Io lo vedevo, lui no, perché lui tornava verso le sei e mezza di sera, io tornavo verso le cinque e quindi mi capitava di vederlo. Certo, soprattutto quell'estate lì, avevano finito di studiare, avevano dato gli esami, quindi forse erano più rilassati e venivano, ma niente, era un ragazzo normale. Poi di sera ne uscivano".
Si sono sentiti "umiliati" dalle intercettazioni rese pubbliche i genitori di Chiara Poggi, la ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007 nella sua casa di Garlasco. "Diciannove anni fa, quando è successo il fatto, magari adesso che ci intercettano mi sembrava una cosa non giusta. Qualcuno dice che la procura lo può fare, ma poi non è il problema tanto delle intercettazioni" quanto del fatto che "le trasmettono".
"In casa mia con mia moglie e mio figlio parlo e dico quello che voglio, non è che vado in tv o ai giornali a raccontare un fatto che lo leggono lo sentono gli italiani". Invece hanno trasmesso delle intercettazioni che ci sono state tra noi e nostro figlio. Lui abita lontano, alla sera ci sentiamo, mica posso tutte le sere chiedergli solo cosa hai mangiato a pranzo, a che ora ti sei alzato stamattina, cosa hai fatto ieri sera - ha spiegato Rita -. Soprattutto in questo periodo a volte si parla anche di quello che vi è accaduto, è normale". E quindi "ci ha dato fastidio" che "vengano trasmesse in tv e vengano riportate dai giornali. Ma a che pro? Mi chiedo, a che pro?". "Ci siamo sentiti umiliati", ha aggiunto.
"Siamo stati attaccati molto sui social. Ci è spiaciuto che, oltre ad attaccare noi, hanno attaccato anche i nostri avvocati. i nostri consulenti, coinvolgendo anche le loro famiglie e non è giusto perché loro hanno dato l'anima per noi. Per loro Chiara era una figlia e mi ha fatto molto male. Io li ringrazio. Cioè per me fanno parte della mia famiglia. Io voglio ringraziarli per tutto quello che hanno fatto e che stanno facendo ancora. E sopportando"
"A noi la giustizia ha dato un colpevole, per noi e' Stasi. Se questa nuova indagine, questa procura ci darà un nuovo colpevole, ne prendiamo atto': cosi' hanno detto i genitori di Chiara Poggi, Giuseppe e Rita, intervistati a 'Verissimo' su Canale 5. 'Noi abbiamo fatto 5 processi, 8 anni di processi, e sono lunghi' ha detto il padre.
'Non e' che ci intestardiamo. Se la giustizia ci dara' un nuovo colpevole, ne prenderemo atto' pero' 'Non e' che perche' una procura fa un'indagine, allora si accende la lampadina e uno cambia idea'.
'Per noi e' quello. Fino a quando la giustizia non ci dara' un altro nome - ha aggiunto Rita - Se ne dara' un altro ne prenderemo atto'.
"Per noi vale la sentenza dello stato italiano. Quando la giustizia italiana dirà qualcos'altro ne prendiamo atto" ha detto Rita. Per quanto riguarda il risarcimento, ha aggiunto il padre di Chiara, "c'è conto corrente intestato a tutti e tre, Alberto versa i due quinti di quello che prende andando a lavorare" e i soldi "sono là sul conto". Dunque, ha concluso, non sarà un problema restituirli.
"Siamo venuti anche solo per parlare di Chiara proprio perché in questo anno e mezzo di Chiara si è parlato troppo poco": i genitori di Chiara Poggi lo hanno spiegato. E