// MACITYNET — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Apple Watch raccoglie sempre più dati, ma non ti dice quanto sei sano
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
Apple Watch Series 12 può dirti che oggi sei poco “pronto”, magari dopo una notte agitata, un allenamento pesante o qualche bicchiere di troppo. Ma quel numero non significa che sei meno sano.
È il punto sollevato da Eric Topol, cardiologo e tra i nomi più autorevoli della medicina digitale, in un approfondimento pubblicato sulla newsletter Ground Truths. Dopo aver passato in rassegna gli studi disponibili su HRV e Readiness Score, Topol invita a leggere questi dati con più prudenza di quanto suggerisca il marketing dei wearable.
Topol parte dall’importanza che Apple ha assegnato alle novità di Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4, in particolare dall’aumento di 24 volte della frequenza delle rilevazioni della variabilità della frequenza cardiaca, la cosiddetta HRV, e dal nuovo Readiness Score da 0 a 10.
Sono numeri che rientrano nel percorso con cui Apple sta trasformando l’app Salute da archivio di informazioni a sistema che prova anche a interpretarle. Leggerli è facile. Capire che cosa significhino davvero lo è molto meno.
L’HRV misura le piccolissime variazioni nell’intervallo tra un battito cardiaco e il successivo. Apple Watch raccoglie da tempo questo parametro insieme agli altri dati cardiaci disponibili nell’app Salute, ma il suo valore può cambiare per moltissime ragioni: sonno, attività fisica, stress, alcol, farmaci, età e condizioni di salute.
Una HRV più bassa al mattino non significa quindi automaticamente che qualcosa non va.
Gli studi citati da Topol mostrano che una HRV bassa è stata associata a un maggiore rischio cardiovascolare e ad altri problemi di salute. Ma associazione non significa causa.
Topol lo dice in modo molto netto: «Non esistono prove solide che aumentare l’HRV migliori gli esiti di salute. È un indicatore surrogato, non una relazione di causa ed effetto dimostrata».