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Basta power fantasy per adolescenti: Martin Klima di Kingdom Come Deliverance critica i GdR moderni
In un'intervista concessa alla redazione di PC Gamer, Martin Klima - co-fondatore di Warhorse Studios - ha condiviso una riflessione severa sullo stato attuale del genere dei giochi di ruolo, criticando la tendenza dell'industria a riproporre continuamente le medesime strutture narrative basate sul power fantasy. Pur dichiarandosi un appassionato del genere, lo sviluppatore si è detto "stanco e annoiato" dai titoli che mettono il giocatore nei panni "dell'eroe prescelto" con l'incarico di salvare il mondo, definendo queste formule ripetitive e ormai superate per un pubblico che negli anni è diventato più maturo. Klima ha precisato che la sua non vuole essere un'inutile polemica sterile o un attacco diretto ai singoli titoli - citando esplicitamente Clair Obscur: Expedition 33 per evitare fraintendimenti -, ma piuttosto una constatazione di come il pubblico dei videogiochi sia cresciuto in età e consapevolezza.
Secondo il co-fondatore dello studio responsabile di Kingdom Come: Deliverance, la responsabilità di questo immobilismo creativo ricade principalmente sui grandi publisher, colpevoli di riciclare continuamente le medesime formule commerciali anziché esplorare nuove strade. A titolo di esempio, Klima ha chiamato in causa produzioni come quelle firmate da Ubisoft: pur lodandone senza riserve la perizia tecnica, il livello di rifinitura e l'eccellente comparto grafico e di animazione, lo sviluppatore ha sottolineato come sarebbe affascinante vedere un tale livello di maestria applicato a idee e meccaniche più innovative, piuttosto che alla decima iterazione dei medesimi cliché narrativi.
La filosofia espressa da Klima rappresenta - va detto - il cuore dell'approccio che ha decretato il successo di Kingdom Come: Deliverance, un franchise capace di imporsi sul mercato proprio proponendo una prospettiva diversa, complessa e priva di scorciatoie da "prescelto", con protagonista un semplice fabbro. Certo, anche in quei titoli Henry finisce per diventare una sorta di guerriero senza pari, ma narrativamente c'è - secondo l'autore - una maggiore originalità.