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Star Wars: Zero Company riaccoglie il team di sviluppo dopo i congedi forzati pre-lancio
Dopo le polemiche scoppiate a ridosso del lancio sul mercato, la casa di sviluppo Bit Reactor ha annunciato l'avvio delle procedure per reintegrare gradualmente lo staff messo in congedo non retribuito all'uscita di Star Wars Zero Company. A causa di gravi problemi di liquidità emersi nelle fasi finali di lavorazione, lo studio era stato costretto a sospendere circa l'80% della propria forza lavoro per evitare il fallimento prima dell'uscita nei negozi del titolo strategico a turni pubblicato da EA. Attraverso una nota ufficiale, il CEO Greg Foertsch ha confermato il rientro di una prima parte dei dipendenti per garantire il supporto all'esperienza, definendo la decisione iniziale come "un passaggio estremamente doloroso ma necessario per permettere al team di tornare al lavoro".
Nonostante il rientro dei primi sviluppatori, la situazione interna allo studio rimane complessa e delicata. Secondo fonti vicine all'azienda citate da Game File, il personale attualmente a busta paga copre soltanto poco più della metà dell'organico presente prima dei congedi, lasciando una quota consistente di lavoratori ancora priva di retribuzione o tutele economiche. La notizia ha sollevato forti critiche da parte degli ex dipendenti e della community, evidenziando il forte contrasto tra le difficoltà finanziarie del team e gli ottimi traguardi raggiunti dal videogioco sui mercati internazionali.
Nonostante ciò, il ritorno in ufficio di parte del personale è sicuramente una buona notizia, e probabilmente non sarebbe avvenuto se Star Wars Zero Company non avesse ricevuto una così calorosa accoglienza da parte di critica e pubblico. Le vendite esatte del gioco non sono ancora state rivelate, ma gli analisti stimano un milione di copie piazzate in poco più di tre settimane. Potete scoprire maggiori dettagli dando un'occhiata alla nostra recensione.