// PUNTO INFORMATICO — MONDO
Alla fine, anche l’esecuzione in streaming ci sembrerà normale
Esatto. Recita così il post con cui Pete Hegseth, segretario della difesa dell’amministrazione Trump, conferma che l’esecuzione di Nidal Hasan sarà trasmessa in diretta streaming. L’uomo, classe 1970 ed ex soldato statunitense, è responsabile della strage avvenuta nel 2009 alla base militare texana di Fort Hood, costata la vita a tredici persone. Nei giorni scorsi, il presidente ha firmato la sua condanna con fucilazione, pianificandola per il 3 dicembre.
L’articolo potrebbe tranquillamente concludersi qui, perché qualsiasi appendice finirebbe inevitabilmente per poter essere etichettata come interpretazione, opinione personale o, sia mai, giudizio morale. E perché è sufficiente venire a conoscenza del fatto in sé per far sì che ognuno di noi possa farsi un’idea su dove piazzare il confine tra giusto e sbagliato, tra ciò che è etico e non, volendo azzardare, addirittura, tra quel che è legittimo e quel che non lo è. Un concetto, quest’ultimo, da non confondere con quanto è lecito a norma di legge.
Viviamo un tempo in cui ci sono regole che impediscono di insultare un’intelligenza artificiale, ma possiamo assistere live a un plotone di esecuzione che spara a un uomo. Cerchiamo di contrastare la diffusione di contenuti violenti sulle piattaforme, ma tra poco più di un mese e mezzo potremo tutti guardare Hasan cadere sotto i colpi dei suoi boia. Saremo autorizzati a sbirciare nella stanza della pena capitale, dallo spioncino della giustizia.
Non è difficile immaginare cosa accadrà da qui in avanti. Ci aspetta un mese e mezzo di confronto-scontro tra favorevoli e contrari alla spettacolarizzazione di un evento di per sé già polarizzante. Hegseth o chi per lui annunceranno la piattaforma scelta per la diretta (difficilmente sarà la Trump TV, sostanzialmente un canale YouTube). Qualcuno imposterà un promemoria entusiasta di poter assistere all’uccisione, qualcun altro cercherà di opporsi o di impedirne almeno lo streaming. E anche questa volta, alla fine, tutto ci sarà sembrato normale.