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Nuova Lancia Gamma 2026: tanto tuonò che piovve! - Video
Con l'arrivo e la prova di Lancia Gamma si è aperto un nuovo filone per la firma italiana, che torna alla ribalta in un segmento affollato
Se da tanto tempo si aspettava una proposta innovativa per abbracciare la rinascita del listino di Lancia, adesso pare essere ufficialmente arrivata. Con la prova di nuova Lancia Gamma sono riuscito a dare una materializzazione a quello che è un percorso che in tanti volevano vedere avviato, anche se nei modi più disparati. Adesso la Ypsilon non è più unica e sola nella lineup che propone la firma italiana, che quindi comincia ad aprirsi strade che aveva messo da parte da troppo tempo.
Il fatto stesso di essere basata sulla piattaforma STLA Medium di Stellantis fa intendere le dimensioni di nuova Lancia Gamma senza quasi doverle esplicitamente segnalare. La lunghezza è infatti di 4,67 metri, con un buon passo di 2,79 metri. Dimensioni che la rendono da un lato discretamente spendibile – siamo giusto un filo oltre quelle che potrebbero essere delle dimensioni ben idonee ad un contesto quasi prettamente urbano – e dall’altro con un’abitabilità interna non da poco.
La linea è indiscutibilmente Lancia. Seppur fino ad oggi abbiamo avuto modo di vedere “solo" la Ypsilon, la firma estetica è stata così forte, originale e riconoscibile che potremmo considerarla già ampiamente somatizzata. E mi riferisco senza dubbio al frontale, dove troneggiano due aspetti sopra gli altri: da un lato la specie di ala nera, una banda che percorre l’auto per tutta la sua larghezza ed aiuta a definire in modo più netto e deciso il frontale, con tanto di lettering Lancia affondato nella carrozzeria stessa; dall’altro le luci di posizione che formano un calice, immagine cara a Lancia e che l’ha definita nel corso degli anni. La firma luminosa è infatti distinguibilissima ed a parer mio anche meglio integrata su queste forme e dimensioni rispetto alla più piccola sorella Ypsilon. Aiuta a dare una percezione di larghezza, soprattutto perchè non viene rubata la scena dai proiettori ottici principali. Questi ultimi sono molto piccoli e rastremati, ottimo gioco di tecnologia e stile che permette un sistema full LED, ma com’è tristemente comune negli ultimi tempi i gruppi ottici sono molto vicini agli angoli, con il risultato che un banale urto da parcheggio potrebbe seriamente metterli in pericolo.
La vista laterale offre una interessante interpretazione non solo del montante C ma anche degli sbalzi anteriore e posteriore. La Lancia Gamma come quella in prova di fatto è una fastback, con una linea molto discendente del lunotto posteriore, che tra l’altro non ha il tergilunotto esattamente come le auto coupé. In compenso sulla sommità ci sono due piccole alette ai lati del tetto, che aiutano con l’aerodinamica e riescono a dare anche un tocco di stile ed originalità. Ad ogni modo lo sbalzo anteriore è sicuramente più marcato del posteriore, dove invece la nuova Gamma sembra molto compatta. Probabilmente aiuta l’insieme dovuto all’effetto ottico del bicolor con il tetto nero a contrasto con la carrozzeria, il montante C molto largo e discendente e, posteriormente, la presenza di un estrattore. Questo è evidente a prescindere dalla motorizzazione, anche perchè di solito siamo abituati a vedere questo genere di dettaglio sulle auto esclusivamente elettriche. In questo caso il gioco cambia, perchè siamo su una variante ibrida e questo denota una forte attenzione all’efficienza generale, a prescindere dal motore. Tra l’altro con un posteriore che, in fatto di design, crolla verticalmente verso il basso mostrando fiero un altro calice generato con le luci di posizione rosse, che a mio avviso ha forse ancora un maggiore effetto rispetto all’anteriore sia per una questione cromatica che di posizionamento quasi verticale.
La stessa idea di linee spigolose e segmentate con le quali i designer hanno realizzato tutta la carrozzeria esterna è ripresa a mani basse anche all’interno. Non c’è una specie di filo conduttore per il disegn