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Il Gruppo Volkswagen blinda Ducati: per tre anni non si vende
Il colosso di Wolfsburg accantona definitivamente l'ipotesi di cessione del marchio bolognese, confermando l'autonomia finanziaria e il piano di sviluppo industriale ad alti investimenti.
La storica casa motociclistica Ducati non è in vendita e rimarrà nel Gruppo Volkswagen almeno per i prossimi tre anni. La decisione ufficiale del colosso di Wolfsburg e di Audi AG, che controlla la società emiliana dal 2012, chiude definitivamente le indiscrezioni che avevano alimentato forti timori occupazionali a Bologna e anche un’ipotesi di un ritorno del marchio in mani italiane. Nonostante il piano di ristrutturazione “Future Plan 2030” promosso da Volkswagen per far fronte alla crisi dell’auto europea – con oltre cinquantamila esuberi previsti ed il taglio di un terzo delle partecipazioni aziendali – la Rossa di Borgo Panigale è stata ufficialmente esclusa dalle possibili cessioni, come avvenuto invece per Everllence.
L’ipotesi di una vendita era emersa a settembre dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Audi, Gernot Döllner, che aveva citato Ducati tra le attività soggette a valutazione nell’ambito del riassetto di portafoglio. La notizia aveva suscitato una rapida mobilitazione istituzionale in Italia: il ministro delle Imprese Adolfo Urso, insieme al presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e al presidente di Confindustria Emanuele Orsini, si era recato in visita a Borgo Panigale auspicando che l’azienda potesse tornare pienamente in mani nazionali. Tuttavia, il successivo confronto tra il ministero e i vertici di Audi ha confermato la volontà di proseguire la gestione strategica all’interno del gruppo tedesco.
Con una valutazione aziendale stimata attorno a 1,25 miliardi di euro da parte di Bloomberg Intelligence, Ducati continua a dimostrare una solida autonomia finanziaria. Nel 2025 l’azienda ha realizzato 925 milioni di euro di ricavi ed un risultato operativo di 52 milioni di euro, consegnando oltre cinquantamila moto. L’amministratore delegato Claudio Domenicali ha ribadito la piena sostenibilità del marchio, evidenziando come la società sia autosufficiente ed in grado di finanziare in autonomia il proprio piano di sviluppo industriale da cento milioni di euro all’anno.
La conferma da parte della proprietà rappresenta una garanzia fondamentale per la città di Bologna e per l’intera Motor Valley emiliana. Nello storico stabilimento di Borgo Panigale lavorano circa duemila dipendenti diretti, affiancati da un importante indotto locale. L’azienda prosegue così con maggiore tranquillità il programma di ampliamento e riqualificazione dello storico stabilimento, avviato con il Comune quest’anno, che prevede interventi in diversi reparti quali produzione, uffici e ricerca e sviluppo.