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Open Space: il cane, il miglior amico del videogiocatore
Ciecamente fedeli, anche quando non ce lo meriteremmo; sempre pronti a difenderci, a consolarci e ad accoglierci al nostro rientro facendoci le feste per strapparci un sorriso e rendere meno grigie anche le giornate più buie, in cui tutto sembra precipitare e in cui si pensa di aver toccato il fondo. E in cambio non vogliono nulla, se non un pizzico d'amore, cura e del buon cibo, e magari un po' di coccole che non fanno mai male. Se lo chiedete a me, accogliere un cane è una delle decisioni migliori che si possano prendere nella vita, e ve lo dice uno che, per motivi mai compresi, ha passato l'infanzia terrorizzato da ogni cane che gli abbaiava di fianco per strada.
C'è chi non può, e quello è un altro discorso, e chi lo fa in maniera superficiale, pensando di avere a che fare con un peluche da manovrare a comando, e non con un essere vivente, ma c'è un motivo se il cane viene spesso definito il migliore amico dell'uomo. Dell'uomo sì, inteso come specie umana, ma anche del videogiocatore. Con un "curriculum" così, i nostri amati amici a quattro zampe non potevano che trovare tanto spazio anche all'interno del mondo videoludico, a volte con ruoli da veri e propri protagonisti, altre rendendo ancora più memorabili e coinvolgenti delle epiche avventure.
In questo appuntamento con Open Space, mi sono divertito a provare a ricordare alcuni tra i cani - e specie più o meno affine - più memorabili che hanno graziato le lande del videogioco. Quella che segue non vuole essere una lista onnicomprensiva e nemmeno una classifica, ma solo uno spunto per chi avesse voglia di accarezzare virtualmente questi adorabili animali, che se esiste un account Twitter chiamato "Can You Pet the Dog?" seguito da quasi 500.000 persone, ci sarà un motivo. Prendete il guinzaglio e andiamo a farci questa bella passeggiata!
Forse è a causa dei party numerosi, forse è per la loro natura di viaggi in cui avere un compagno d'avventura in più fa sempre bene, ed ecco che i giochi di ruolo sono il terreno più fertile per l'apparizione di cani con vocazioni più o meno da protagonisti. E se si parla di GdR è giusto partire da Final Fantasy, che con la sua lunga storia ha ospitato diversi animali memorabili, partendo da Red XIII di Final Fantasy VII che non sarà proprio un cane tradizionale ma, visto che è lui stesso a definirsi tale, entra di diritto in questa lista.
C'è poi Torgal, che accompagna in battaglia Clive, il protagonista della storia epica medioevale di Final Fantasy XVI, in cui è possibile giocare solo nei panni del protagonista ma che non poteva comunque farsi mancare un aiutante a quattro zampe. Menzione d'onore per Angelo, il cane di Rinoa in Final Fantasy VIII, sia per la sua utilità nelle mosse speciali della ragazza che per il suo nome completo, Sant'Angelo di Roma, nonostante si tratti di una cagnolina! Restando in zona GdR giapponesi, impossibile non citare Koromaru, lo shiba inu di Persona 3, tornato anche nel recente remake; ma anche in Occidente non ci siamo fatti mancare la nostra dose di cani partendo proprio dal Cane (questo il suo nome in-game) di Dragon Age: Origins, un Segugio da Guerra Mabari, vero e proprio membro del party e validissimo combattente.
Nell'altra serie di Bioware, Mass Effect, uno pseudo cagnolino c'è, anche se robotico. Mi riferisco a KEI-9, nel terzo capitolo, ma è solo una piacevole aggiunta che non ha reali funzioni all'interno del gioco. Per Undertale e i suoi numerosi canetti ci sarebbe da scrivere un articolo apposito; cito solo l'Annoying Dog, il cagnolino bianco avatar dello stesso Toby Fox, sviluppatore del gioco; e un trattato tutto suo lo meriterebbe anche Dogmeat, il cane che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili di Fallout, la serie di videogiochi postapocalittica oggi nelle mani di Bethesda.
La guerra, purtroppo, ha sempre fatto parte della millenaria storia dell'uomo e anche in questo caso i cani non potevano mancare. Tra i protagonisti del memorabile e orgogliosamente anti-bellico titolo d