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Valor Mortis - La recensione
Dopo l'ottimo Ghostrunner del 2020 e il suo seguito diretto, fin troppo sottovalutato, uscito nel 2023, One More Level torna alla carica con una nuova produzione che mescola due dei sottogeneri più in voga del momento: soulslike e metroidvania. Il tutto viene proposto a un prezzo di lancio particolarmente competitivo, in un periodo che precede l'arrivo di Grand Theft Auto VI e in cui la concorrenza è più agguerrita che mai. Il titolo in questione è Valor Mortis, un gioco d'azione che integra in un solo pacchetto diverse idee di gameplay già viste, ben collaudate e sempre divertenti, senza però rinunciare al DNA dei titoli dello studio polacco, ritrovabile nella visuale in prima persona, nelle sezioni di platforming che richiamano Ghostrunner e in un'ambizione che prova ad andare ben oltre le aspettative generalmente associate alle produzioni indipendenti non-Tripla A.
Ho avuto modo di provare Valor Mortis una decina di giorni prima della sua uscita, fissata al 13 ottobre su PS5, Xbox Series X/S, PC e al day one su Game Pass. Le diciassette ore necessarie per raggiungere i titoli di coda mi hanno permesso di completare la campagna e sbloccare l'unico finale disponibile, oltre a portare a termine quasi tutte le missioni secondarie: all'appello ne mancano soltanto tre o quattro un po' più contorte, per le quali potrei dover ricorrere a una guida. Ho inoltre raggiunto il livello 58 con il protagonista William Dowsett, potenziando al massimo (o quasi) buona parte dell'equipaggiamento a disposizione ed esplorando per bene le aree circoscritte ai dieci capitoli che compongono la storia.
Nel complesso, Valor Mortis mi ha lasciato una buona impressione. Si tratta di un gioco d'azione solido, con diverse intuizioni interessanti, meno hardcore di quanto lo studio avesse lasciato intendere dall'annuncio a oggi, ma comunque indirizzato a un pubblico con una certa familiarità con questo genere di esperienze. Ci sono dei limiti, alcuni tecnici che spero di vedere risolti al più presto, altri fisiologici e comuni a tanti titoli indie realizzati con un budget di produzione più contenuto, che andrò a sviscerare nella recensione. Detto questo, si nota comunque l'impegno profuso da One More Level in un progetto per cui è già stato annunciato un DLC in uscita nel 2027 che, tra l'altro, sembra porre delle basi per un seguito.
La storia di Valor Mortis inizia nel 1820, in una linea temporale alternativa in cui Napoleone Bonaparte ha trionfato nella battaglia di Waterloo, riscrivendo il destino dell'Europa e consolidando il proprio dominio sul continente. Il giocatore veste i panni di William Dowsett, un ufficiale britannico che si risveglia in stato di amnesia in un mondo ormai irriconoscibile, mentre l'imperatore prosegue la sua campagna di guerra. Arruolatosi nella Legione straniera della Guardia imperiale, Will si ritrova a indagare su una piaga che sta lentamente trasformando i soldati in mostri, mentre una misteriosa figura della resistenza antinapoleonica, conosciuta come l'Averla, semina il terrore tra le fila francesi.
La trama di Valor Mortis si sviluppa nell'arco di circa quindici-venti ore, a seconda del tempo dedicato all'esplorazione, al completamento delle missioni secondarie e, naturalmente, ai tentativi necessari per superare gli scontri più impegnativi nell'unico livello di difficoltà disponibile. All'inizio dell'avventura, dopo essere sopravvissuto alla morte, William acquisisce la capacità di manipolare la neftoglobina, la sostanza misteriosa alla base della piaga che sta trasformando soldati e civili in abomini. Questa gli fornisce poteri straordinari, o "trasmutazioni", sia offensive - come la possibilità di generare fiamme dalla mano sinistra o immobilizzare avversari sul posto -, sia utili per l'esplorazione, come l'utilizzo di tentacoli con cui aggrapparsi a specifici appigli e raggiungere zone altrimenti inaccessibili.
In qualità di ufficiale al servizio di Napoleone, la missione del protagonista è quella di sfruttare q