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Il dietro le quinte segreto di GTA 6: è il gioco più costoso e ambizioso di sempre?
Grand Theft Auto VI si profila come il più grande evento mediatico videoludico di sempre, con sviluppo record, budget colossale e ambizioni da capogiro.
Mettetevi comodi, perché stiamo per parlare dell'evento mediatico più imponente, costoso e atteso della storia dell'intrattenimento moderno. Ovviamente ci riferiamo a Grand Theft Auto VI. Grazie a un lungo articolo di Jason Schreier conosciamo moltissimi retroscena dello sviluppo del gioco, e ve li riassumiamo in pochi minuti. Ovviamente vi consigliamo di leggere il contenuto originale, disponibile gratuitamente online, perché ne vale la pena. Con un team di sviluppo mastodontico composto da quasi 4.700 persone distribuite in ben 12 uffici sparsi per il globo, il colosso di Rockstar Games ha un unico obiettivo dichiarato: polverizzare ogni singolo record stabilito dal suo predecessore, quel GTA V che, ricordiamolo, ha venduto la stratosferica cifra di 230 milioni di copie nel mondo. Giusto per darvi un'idea delle proporzioni, il primo trailer ufficiale ha mandato in tilt internet, con quasi 300 milioni di visualizzazioni in pochissimo tempo.E non è tutto: quando una prima anteprima del gameplay è stata mostrata in esclusiva su Netflix, ha oscurato i debutti delle grandi produzioni cinematografiche. L'ombra di GTA VI è così pesante che l'intera industria dell'intrattenimento ha dovuto tremare e riorganizzarsi. Molte major rivali hanno ufficialmente spostato le date d'uscita dei propri giochi di punta pur di non finire stritolate nell'inevitabile cataclisma mediatico del 19 novembre, data cerchiata in rosso da milioni di giocatori. Gli analisti finanziari più audaci prevedono già vendite da record per 40 milioni di copie e oltre 3 miliardi di dollari di ricavi nei primi quattro mesi dal lancio.
Ma dove nasce un mostro sacro di queste dimensioni? Il centro nevralgico di questa macchina da guerra si trova a Edimburgo, in Scozia, negli uffici di Rockstar North. Ed è qui che la realtà incontra la finzione digitale in un modo che sembra avere dell'incredibile.
Per ricreare la loro versione moderna, viva e pulsante di Miami (ossia la mitica Vice City) il team di sviluppo non si è limitato a guardare Google Maps. Ha infatti accompagnato la polizia nei quartieri più malfamati, ha compiuto viaggi in elicottero per scattare fotografie aeree e ha visitato i locali notturni più alla moda della città solo per poter valutare l'illuminazione e renderla nel modo più realistica possibile.
Pensate ai videogiochi tradizionali a cui avete giocato finora. Spesso, gli elementi di sfondo di un bar, di un locale notturno o di un negozio sono solo abbozzati, semplici comparse prive di anima. In GTA VI, invece, la filosofia è stata spinta all'estremo: ogni singolo cliente virtuale è programmato individualmente, garantendo strati e strati di dettagli per rendere le interazioni complesse e imprevedibili. Schreier fa qualche esempio pratico.
Mentre lo studio valutava il numero di NPC che avrebbe dovuto scrivere e animare, si è reso conto di non avere le capacità per farcela da solo. La soluzione è stata quella di investire risorse finanziarie gigantesche, creando uno studio a Los Angeles pieno di scrittori, produttori e registi che si sarebbero occupati esclusivamente della creazione degli abitanti di Vice City. A tal proposito, viene raccontato un aneddoto. Nelle fasi avanzate dello sviluppo, il co head developer Phil Hooker stava provando una versione del gioco e avrebbe dovuto dirigersi verso una missione della storia. Tuttavia, ha finito per urtare un'altra macchina: il guidatore ha subito reagito speronandolo di rimando e riempiendolo di insulti. Entrambi hanno accostato a bordo strada per sbrigare la faccenda "faccia a faccia", ma l'autore, con la salute ai minimi termini, ha preferito fare una deviazione verso un minimarket lì vicino per recuperare dei consumabili e curarsi. Lungo il tragitto verso il negozio, un altro passante ha iniziato a provocarlo, facendo scattare uno scontro fisico. Arriv