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Xbox "non sopravviverà affidandosi solo al passato", per la CEO servono nuove IP
In seguito alla drastica riorganizzazione interna che ha portato al taglio di migliaia di posti di lavoro nella divisione gaming di Microsoft, la nuova CEO Asha Sharma ha chiarito ai dipendenti che la crescita futura dell'azienda non potrà basarsi esclusivamente sulle serie di lungo corso. Durante un recente incontro generale con il personale (via Windows Central), la dirigenza ha sottolineato la necessità di affiancare ai grandi franchise la creazione di nuove proprietà intellettuali capaci di durare nel tempo, evidenziando come l'affidamento sui soliti marchi consolidati non sia una strategia sostenibile a lungo termine per garantire la sopravvivenza e la rilevanza del marchio sul mercato.
La visione illustrata da Sharma prevede un approccio a doppio binario per la gestione del portfolio Xbox. Da un lato, Microsoft continuerà a sostenere e finanziare le sue serie più forti con l'obiettivo di trasformarle in franchise globali capaci di generare oltre un miliardo di dollari d'incasso. Dall'altro, l'azienda incentiverà i propri studi a trovare il coraggio di ideare e sviluppare universi narrativi inediti. L'obiettivo dichiarato è quello di intercettare fasce di pubblico fino ad oggi non raggiunte dall'ecosistema Xbox, diversificando l'offerta rispetto alle IP storiche della casa di Redmond.
Questo cambio di paradigma sul fronte dei contenuti si inserisce in un quadro finanziario che mostra i primi segnali di ripresa dopo mesi complessi, con tassi di crescita del business superiori di due o tre volte rispetto ai livelli minimi toccati di recente. La volontà di investire in proprietà intellettuali originali andrà a braccetto con l'evoluzione dell'hardware, predisponendo un catalogo software variegato in vista del debutto della prossima generazione di dispositivi.