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Il Forum del commercio internazionale a Milano il 23 ottobre, focus su dazi e sfide globali
I dazi di Donald Trump, i conflitti in Ucraina e Medio Oriente, la chiusura di Hormuz e le nuove barriere commerciali che ridisegnano la mappa degli scambi globali. Sono le sfide al centro della quarta edizione del Forum del commercio internazionale, promosso da ARcom Formazione, in programma il 23 ottobre a Milano. L'appuntamento, presentato alla Camera dei deputati, riunirà imprese, esponenti del governo e delle istituzioni Ue, con un focus sulle ricadute delle politiche commerciali internazionali per il made in Italy. A fotografare le difficoltà e le strategie delle aziende saranno anche i risultati di un'indagine di Noto Sondaggi su 200 aziende esportatrici italiane. Dalle prime anticipazioni dello studio, spiega la deputata di Noi Moderati e vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera, Ilaria Cavo, emerge la richiesta precisa delle aziende "di un'Europa più forte e che parli con una voce sola". Un obiettivo condivisibile, osserva, a patto che quella europea sia una voce "che tolga vincoli, flessibile, che aiuti le imprese e sostenga la loro capacità produttiva, che diventi volano e non argine agli sforzi". Una linea anti-burocrazia condivisa anche dalla capogruppo di Italia Viva al Senato, Raffaella Paita, che auspica competitività anche in campo ambientale, citando l'Ets e il caso dell'ex Ilva. Tra i dossier più delicati figura la riforma doganale Ue, destinata a incidere sull'organizzazione degli scambi e sulle procedure. "Trust and check, data hub europeo ed Euca, la nuova autorità doganale europea, sono i tre pilastri della riforma con cui gli operatori dovranno confrontarsi", spiega il direttore generale di Confetra, Andrea Cappa. Per un Paese come l'Italia, caratterizzato da una forte presenza di Pmi, "l'efficienza e la rapidità delle operazioni doganali saranno fattori decisivi per competere" a livello globale. A fare da filo conduttore sarà la ricerca di un nuovo equilibrio tra apertura dei mercati, sicurezza economica e tutela della produzione Ue. "Oggi più che mai è necessario rafforzare il dialogo tra pubblico e privato, superando quella distanza che troppo spesso separa chi prende le decisioni da chi ne affronta quotidianamente le conseguenze", sottolinea la direttrice scientifica del Forum, Sara Armella, evidenziando che "il futuro del commercio internazionale non si aspetta e non si subisce: si costruisce insieme". Alla giornata milanese, articolata in quattro panel tematici, interverranno, tra gli altri, il ministro Adolfo Urso, il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, con un videomessaggio, gli eurodeputati Brando Benifei (Pd) e Carlo Fidanza (FdI), e Matthias Petschke, della direzione Dogane della Commissione europea.
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