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Marathon è il banco di prova per un più futuro longevo in casa PlayStation?
Nel 2022 PlayStation aveva promesso più di dieci titoli live-service entro l'anno fiscale che si è poi concluso il 31 marzo 2026, un obiettivo che ha visto un ridimensionamento netto.
Concord è durato due settimane, mentre altri progetti di Bend Studio e Bluepoint Games sono finiti nel dimenticatoio prima ancora di vedere la luce. Eppure, il modello a cui Sony aspirava non è decaduto.
Infatti, la casa di sviluppo giapponese ha semplicemente cambiato l'approccio. Oggi non conta più quanti giochi come servizio riesci a sfornare, bensì quanto un singolo titolo riesca a far tornare i giocatori mese dopo mese.
Il banco di prova della nuova filosofia si chiama Marathon, l'extraction shoter di Bungie la cui versione PlayStation supporta fino a 18 giocatori online e prevede acquisti opzionali in-game. Bungie, però, non si è limitata prettamente al lancio del titolo, ma soprattutto ad aggiornamenti e stagioni che hanno azzerato gradi e progressi introducendo un nuovo Reward Pass.
La strategia, secondo Sony, ha soddisfatto. Infatti, il titolo avrebbe mantenuto un buon tasso di fidelizzazione continuando allo stesso tempo ad attrarre nuovi utenti. Parametro che, d'ora in poi, sarà fondamentale per l'azienda che avrà più attenzione alla capacità di restare rilevante del tempo, piuttosto che al picco di lancio.
Di conseguenza sembra chiara la linea produttiva di Sony: meno titoli, più longevità, ma soprattutto videogiochi capaci di dimostrare il proprio valore molto oltre le prime settimane di lancio.
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