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Activision ammette il passo falso di Black Ops 7: "Non era ciò che i giocatori cercavano"
All'indomani di una stagione segnata da vendite al di sotto delle aspettative e da una crescente stanchezza nei confronti del franchise, Activision ha fatto un'aperta autocritica sui risultati di Call of Duty: Black Ops 7. Intervenendo ai microfoni di The Game Business, il chief marketing officer Tyler Bahl ha riconosciuto che l'ultimo capitolo non ha soddisfatto né l'azienda né la community, complice la concorrenza diretta di Battlefield 6 e una saturazione causata dal susseguirsi continuo dei brand Modern Warfare e Black Ops. Il dirigente ha confermato che il pubblico chiedeva una svolta netta, un'identità più definita e un cambio di tono rispetto all'offerta recente.
Per rispondere al malcontento dell'utenza, l'imminente Call of Duty: Modern Warfare 4 intende riportare la serie verso un'esperienza militare più autentica e viscerale, puntando su una campagna cinematografica, sull'esordio del franchise su Switch 2 e sul rilancio della modalità estrazione DMZ a Hajin City. Bahl ha sottolineato come l'azienda stia rivedendo i propri parametri di valutazione interna, spiegando che il successo dell'opera non si misurerà soltanto con i volumi di incasso o l'impatto sul catalogo Game Pass, ma soprattutto attraverso il livello di soddisfazione e di fidelizzazione della community nel lungo periodo.
Guardando al futuro a lungo termine del marchio, Activision punta a spezzare la ciclicità delle ambientazioni tradizionali: le prime indiscrezioni confermano infatti che il capitolo del 2027 sarà affidato a Sledgehammer Games per dare vita a una sotto-saga del tutto inedita. Al momento, comunque, la priorità è Call of Duty: Modern Warfare 4, in uscita il prossimo 23 ottobre. Per Bahl, questo è il gioco più importante dell'anno insieme a GTA VI, al di sopra di The Legend of Zelda: Ocarina of Time.