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Caos nei cieli italiani, cancellazioni e ritardi per i voli
Il traffico aereo in ginocchio per oltre dieci ore in Italia. Una serie di anomalie alla rete di trasmissione dati ha mandato in tilt il sistema degli scali nel Paese fin dalla notte del 16 ottobre proseguendo poi per buona parte della giornata: cancellazioni, ritardi e polemiche con una dura posizione anche del ministro dei Trasporti, il quale ha messo in conto l'eventualità di chiedere a Tim - gestore della rete - di "rispondere dei danni causati oggi a tanti viaggiatori".
Non è stato riscontrato alcun attacco hacker o sabotaggio, ma la capacità di gestione della circolazione nei cieli si è ridotta almeno del 50% tornando verso la normalità solo nel primo pomeriggio. Fin dalle 6 del mattino l'Enav, la società nazionale per l'assistenza al volo, era stata costretta per motivi di sicurezza ad introdurre misure di regolazione dei flussi, che hanno inevitabilmente portato ai rallentamenti. È stata quindi utilizzata la rete secondaria satellitare, con sistemi di trasmissione dei dati alternativi per "garantire il maggior numero di partenze possibili nella mattinata, comprese quelle dei voli intercontinentali". Anche l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha aperto un canale tecnico di monitoraggio costante, in cui "non sono emersi elementi che riconducano il malfunzionamento a un'azione di natura cyber malevola". Intanto a Malpensa il tabellone delle partenze ha indicato ritardi da mezz'ora a oltre due ore, così come all'aeroporto di Linate, mentre a Fiumicino diversi voli sono stati ritardati tra i 15 ed i 60 minuti di attesa e sessanta sono stati cancellati. Problemi simili anche agli scali di Bergamo, Ancona, Bari, Napoli, Salerno, Palermo, Catania e di altre città. Ai problemi tecnici si è aggiunto poi lo sciopero di 24 ore già previsto e indetto dal personale Easyjet.
"È stata una brutta sorpresa, non ci voleva: ora stiamo cercando di capire come poter raggiungere la Francia prima possibile e con il primo volo", hanno commentato a Fiumicino con la faccia scura, davanti ai maxi tabelloni dei terminal, alcuni dei passeggeri penalizzati dalla situazione mentre decine di giovani pronti a partire hanno rischiato di vedere saltate le vacanze brevi così come vari pendolari e lavoratori sono rimasti fermi negli hub. Il Codacons ha presentato un esposto alla Procura di Roma affinché apra una indagine per la possibile interruzione di pubblico servizio e altri reati che saranno ravvisati dalla magistratura. Sul fronte politico, le opposizioni hanno chiesto al ministro Salvini di intervenire in Parlamento in merito alla situazione, ma lui ha specificato: "il problema non è mio, c'è il blocco della rete di trasmissione dati di Enav gestito da Tim". Ed ha chiesto "che i tecnici Tim facciano il massimo per tornare alla normalità", fino ad avvertire in tarda mattinata: "se questo disagio andrà oltre non vorrei essere costretto a chiedere a Tim di rispondere dei danni".
Ma i Cinque Stelle attaccano: "È vergognoso che un segmento tanto strategico del settore dei trasporti vada in tilt per ore nel silenzio totale del ministero. Dove sono finiti i fondi per la manutenzione e l'ammodernamento dei sistemi? Perché i meccanismi di riserva non hanno funzionato? Salvini smetta di vendere fumo", sostiene M5s chiedendo che sia la premier Meloni a riferire alle Camere. Oltre alla richiesta di un'informativa urgente in Aula, il Pd ha annunciato che presenterà gli atti di sindacato ispettivo, perché - dicono i dem - il governo ha il dovere di assumersi la responsabilità politica di ciò che accade nelle infrastrutture strategiche del Paese". Sul caso è intervenuto anche l'amministratore delegato di Aeroitalia sostenendo che le criticità delle infrastrutture Enav erano già state evidenziate da tempo: "negli anni non sono stati effettuati investimenti sufficienti per l'ammodernamento delle infrastrutture e delle tecnologie", ha dichiarato Gaetano Intrieri.