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I migliori libri per capire la complessità
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Il mondo è diventato troppo grande, troppo interconnesso e troppo veloce per essere spiegato con poche cause e altrettante conseguenze. Economia, tecnologia, politica, ambiente, scienza e società si influenzano continuamente, spesso in modi che non possiamo prevedere e che diventano evidenti soltanto dopo. La complessità è certamente un problema astratto, teoretico. Ma è anche la condizione quotidiana dentro cui dobbiamo capire, decidere e vivere nella pratica.
Questa lista nasce dall’urgenza di trovare strumenti per non confondere la semplicità con la semplificazione. Sono libri che aiutano a riconoscere relazioni, sistemi, effetti inattesi, limiti della conoscenza e soprattutto la tentazione, sempre presente, di trasformare ciò che non comprendiamo in una storia troppo facile. Perché rendere il mondo più semplice quando abbiamo la possibilità e gli strumenti per imparare a guardarlo senza pretendere che lo sia?
Qui trovate tutti gli articoli con i Migliori libri di Macity raccolti in un’unica pagina.
Il libro di Mauro Ceruti e Gianluca Bocchi è un’opera classica che raccoglie i testi cruciali per capire come la scienza contemporanea superi il riduzionismo.
Il concetto di base. L’irruzione dell’incertezza all’interno delle nostre conoscenze e lo sgretolarsi dei miti che per secoli hanno regolato il cammino della scienza moderna hanno dato vita alla sfida della complessità.
La fine della certezza, della completezza, dell’esaustività e dell’onniscienza non ha segnalato solamente la fine di un ordine, ma ha reso inevitabile una trasformazione delle domande e delle risposte su cui è basato il nostro sapere.
Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti raccolgono i contributi di scienziati e pensatori come Ilya Prigogine e Francisco Varela, Stephen Jay Gould e Heinz von Foerster, Edgar Morin e Isabelle Stengers chiamati a presentare e confrontare i loro itinerari nella “nuova scienza”, in un’opera che ha mantenuto intatta la sua freschezza ed esemplarità.
I volumi generali de Il Metodo di Edgar Morin sono il manifesto del pensiero complesso applicato alla conoscenza, alla natura e all’umano.
Nel sesto volume, in un certo senso sintesi dell’intera opera, Edgar Morin prende avvio dalla crisi contemporanea, propriamente occidentale, dell’etica e infine vi ritorna dopo un’analisi al tempo stesso antropologica, storica e filosofica.