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Liquid Swords dichiara bancarotta: lo studio di Samson cerca acquirenti
A soli sei mesi dal debutto sul mercato del suo primo progetto, la software house svedese Liquid Swords ha dichiarato bancarotta. Secondo quanto riportato da Breakit, lo studio di sviluppo fondato nel 2020 da Christofer Sundberg - noto per essere stato tra i co-fondatori di Avalanche Studios e mente creativa della saga Just Cause - ha dichiarato il fallimento a seguito di mesi di mancato pagamento delle ritribuzioni ai propri collaboratori. La crisi finanziaria ha coinvolto circa trenta dipendenti, i quali riceveranno ora il supporto del fondo di garanzia statale svedese per le indennità salariali, mentre il curatore tenta di individuare un potenziale acquirente per gli asset societari.
La parabola discendente dello studio si collega direttamente alle prestazioni commerciali e critiche di Samson, l'unica produzione portata a termine dall'azienda e pubblicata lo scorso aprile su PC e console. Nato con l'ambizione di offrire un'esperienza action in un contesto open world crudo e viscerale - ispirato a classici del calibro di Max Payne e Grand Theft Auto -, il titolo è stato accolto in maniera negativa da pubblico e critica, attestandosi su un punteggio Metacritic di 51/100 e registrando valutazioni "Nella media" su Steam a causa di numerosi problemi tecnici, bug e un sistema di combattimento macchinoso.
Nonostante alcuni elogi riservati alla direzione artistica, all'atmosfera cupa e all'ottimizzazione per piattaforme portatili come Steam Deck, le carenze strutturali e la mancanza di patch correttive decisive nei mesi successivi al lancio hanno compromesso la tenuta delle vendite sul lungo periodo. Con il fallimento di Liquid Swords, la parabola di Samson si chiude con largo anticipo, lasciando l'opera come unico testimone dell'avventura di Sundberg e del suo team.