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Houthi attaccano campo militare yemenita, oltre 50 morti e 200 feriti
Oltre 50 morti e 200 feriti in un campo militare delle forze governative nel sud dello Yemen: è il bilancio provvisorio di uno degli attacchi più sanguinosi degli Houthi tra quelli registrati nella recente escalation dei combattimenti tra i ribelli filoiraniani e la coalizione guidata dall'Arabia Saudita. Un aggravamento del conflitto che ha spinto Riad a rinviare sotto i raid degli Houthi la Future Investment Initiative, la 'Davos nel deserto', il cui inizio era previsto per la prossima settimana a Riad ma che slitterà all'anno prossimo.
Le milizie sostenute da Teheran hanno lanciato tre missili balistici contro il campo militare di al-Alam, nella provincia meridionale di Shabwa, uccidendo almeno 53 soldati e ferendone altri 200. Erano tutte reclute che stavano seguendo un addestramento per entrare a far parte delle forze di sicurezza interna. Secondo un funzionario militare, le persone colpite facevano parte di una forza di recente costituzione denominata Rapid Intervention (Intervento rapido), incaricata di difendere la zona. I razzi hanno colpito mentre le reclute erano schierate in formazione per una sessione di addestramento."Questo sanguinoso e proditorio attacco ha preso di mira nuove reclute nella fase di addestramento e preparazione ed è considerato una gravissima escalation militare e un'aperta aggressione contro la sicurezza e la stabilità della provincia di Shabwa", ha dichiarato il governo provinciale. Le autorità locali hanno chiesto al presidente dello Yemen, alla coalizione guidata da Riad e al governo di accelerare la fornitura di sistemi di difesa aerea e di allerta precoce, al fine di rafforzare le capacità difensive di Shabwa. Rashad al-Alimi, presidente del Consiglio direttivo presidenziale, l'organo al vertice del governo, ha promesso una "risposta decisa".L'attacco, ha aggiunto, riflette l'"approccio degli Houthi, che ricorrono a vili attacchi terroristici ogni volta che subiscono pressioni o quando falliscono i loro piani di sabotaggio sostenuti dall'Iran".Il campo, precedentemente utilizzato da una milizia sostenuta dagli Emirati Arabi Uniti, si trova nel distretto di Jardan, a nord del capoluogo provinciale Ataq. È situato lungo una strada che porta alla provincia di Marib, controllata dal governo, e a importanti linee di rifornimento per le forze governative. L'escalation tra gli Houthi e le forze governative sostenute dall'Arabia Saudita ha infranto l'accordo di cessate il fuoco del 2022, che aveva in gran parte interrotto i combattimenti nella guerra civile yemenita. A propiziarla, le tensioni nel più ampio conflitto tra Iran e Stati Uniti, che gli Houthi hanno utilizzato non solo come "fiancheggiatori" di Teheran, ma anche per raggiungere scopi propri, ossia conquistare maggiori territori nello Yemen e l'accesso alle risorse petrolifere. Nelle ultime settimane i ribelli hanno ripreso gli attacchi contro l'Arabia Saudita, in risposta al sostegno fornito dal regno al governo yemenita nella guerra civile. Gli Houthi hanno intensificato gli attacchi contro gli aeroporti sauditi e le infrastrutture petrolifere e militari, causando disagi a migliaia di voli e uccidendo 19 persone. Anche il quartier generale di Aramco, il colosso petrolifero saudita, è stato colpito più volte nei giorni scorsi, in un duro colpo per il principale esportatore mondiale di petrolio, che ora vede minacciato anche il proprio settore turistico e degli investimenti.Di recente, i ribelli hanno inoltre conquistato nuovi territori lungo la costa yemenita del Mar Rosso e nei pressi dello stretto di Bab el-Mandeb, un passaggio marittimo strategico che rappresenta un'alternativa cruciale allo stretto di Hormuz. L'avanzata minaccia anche gli interessi dell'Egitto, dove però il parlamento ha rinviato al 26 ottobre il voto sull'autorizzazione alle forze armate a sostenere l'Arabia Saudita, qualora richiesto, prolungando così il dibattito su un possibile maggiore coinvolgimento del Cairo nel conflitto con gli Houthi
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