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Recensione Waterdrop M6HG: porta osmosi inversa e acqua calda istantanea direttamente sul bancone, senza installazione
Bere acqua filtrata senza installare nulla sotto il lavello, averla già pronta in una caraffa di vetro e poterla scaldare quasi istantaneamente alla temperatura desiderata: Waterdrop M6HG prova a condensare parecchie comodità in un unico dispositivo da banco. Lo abbiamo usato in ufficio come fonte principale d'acqua per quattro persone, quindi in un contesto tutt'altro che occasionale. Sulla carta è un sistema molto completo; nell'uso quotidiano, però, emergono anche alcuni compromessi che vale la pena conoscere prima di dedicargli una porzione non proprio trascurabile del piano di lavoro.
Waterdrop M6HG è un dispositivo da banco, quindi non richiede alcun intervento sull'impianto idraulico: si riempie il serbatoio posteriore, si collega alla corrente e si può iniziare a usarlo. È proprio questa semplicità a renderlo interessante in ambienti dove installare un sistema sottolavello non è possibile o non conviene, come uffici, scuole, seconde case o cucine in affitto.
Di contro, bisogna mettere in conto un ingombro non trascurabile. Il corpo macchina misura circa 40,4 × 23,6 × 36,8 cm e integra tutto: sistema di filtraggio, serbatoio posteriore, display, erogatore e la caraffa frontale in vetro. Sul piano occupa quindi uno spazio importante, ma è anche il prezzo inevitabile da pagare per avere un sistema completamente autonomo.
La qualità costruttiva è molto buona. Plastiche, finiture e assemblaggio trasmettono una sensazione da prodotto di fascia alta, mentre la caraffa in vetro da 1,2 litri è probabilmente uno degli elementi meglio riusciti: solida, gradevole da usare e dotata di un tappo che chiude bene.
Nel complesso M6HG appare curato e pensato per restare stabilmente in vista, più come un piccolo elettrodomestico che come un semplice filtro per l'acqua.
Il cuore di Waterdrop M6HG è un sistema di filtrazione a 8 stadi basato su osmosi inversa. Per chi non la conoscesse, l'osmosi inversa è un processo che spinge l'acqua attraverso una membrana estremamente fine, lasciando passare le molecole d'acqua e trattenendo gran parte delle sostanze disciolte e dei contaminanti.
In pratica, è una filtrazione molto più spinta rispetto ai classici filtri a carbone attivo.
La membrana RO presente nel filtro dell'M6HG utilizza pori da 0,0001 micron e, secondo Waterdrop, è progettata per ridurre drasticamente il residuo fisso e contaminanti come piombo, arsenico, nitrati, fluoruri e PFAS. Il sistema è inoltre certificato NSF/ANSI 58 per il trattamento tramite osmosi inversa e NSF/ANSI/CAN 372 per l'impiego di materiali conformi ai requisiti lead-free.
L'osmosi inversa ha però una conseguenza: insieme alle sostanze indesiderate rimuove gran parte dei minerali naturalmente presenti nell'acqua. Per questo M6HG integra uno stadio di remineralizzazione, che reintroduce elementi come calcio, magnesio e potassio. Non è soltanto una voce da scheda tecnica: nel nostro caso il risultato si percepisce anche al gusto. L'acqua ha un sapore diverso da quella del rubinetto, più vicino a quello di una buona acqua in bottiglia, senza risultare eccessivamente piatta.
Completa il trattamento un sistema LED UV, pensato per aiutare a mantenere sotto controllo la proliferazione microbica all'interno del circuito.