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Clive Barker's Hellraiser: Revival sta andando bene, Saber Interactive è soddisfatta
Il debutto di Clive Barker’s Hellraiser: Revival si sta traducendo in un bel successo per Saber Interactive. Nonostante i contenuti estremi caratterizzati da una forte presenza di gore ed elementi espliciti - che hanno provocato sanzioni e ban permanenti anche a chi ha semplicemente pubblicato spezzoni di gioco su YouTube -, il titolo sta registrando ottimi risultati su PC e console dal giorno del lancio avvenuto lo scorso 8 ottobre. Attraverso un intervento su LinkedIn, l'amministratore delegato dello studio, Matthew Karch, ha lodato il lavoro del team di sviluppo, sottolineando come il titolo debba rappresentare un esempio per l'intera industria videoludica.
Secondo l'analisi del CEO, la produzione di titoli Tripla A tradizionali basati su budget sproporzionati e cicli di sviluppo pluriennali rischia di non essere più sostenibile. "Questo gioco è la testimonianza che una IP affermata, unita a uno sviluppo Doppia A solido e a costi controllati, può produrre grandi risultati e registrare un'ottima risposta da parte degli utenti", ha spiegato Karch. "Credo che un maggiore focus su prodotti guidati da IP di fascia media, anziché sui colossi Tripla A, sia la strada per mantenere la crescita e il dinamismo nel settore. Le produzioni Doppia A offrono un'esperienza immersiva a un prezzo inferiore, riducendo i rischi e garantendo ritorni mediamente più elevati".
Ad oggi, le vendite esatte di Clive Barker’s Hellraiser: Revival non sono state rese note, ma Saber Interactive sembra soddisfatta, e di conseguenza non è impossibile che la serie continui con nuovi capitolo. Lo stesso Clive Barker, di recente, è intervenuto per complimentarsi con gli autori del gioco.