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Vuoi brividi veri? I giochi horror più attesi da inserire subito nella tua wishlist
Se pensate di aver già visto ogni possibile variazione sul tema horror, mi dispiace dirvi che l'ultimo appuntamento degli Horror Game Awards potrebbe farvi cambiare idea.
Lo showcase Harvest of Terror ha acceso i riflettori su più di cento giochi horror, offrendo una panoramica ricca di progetti indipendenti e idee decisamente fuori dagli schemi. L'evento precede la cerimonia degli Horror Game Awards, prevista per novembre, e segue lo showcase estivo Midsummer Night's Scream, andato in scena lo scorso giugno.
Tra i numerosi trailer presentati, ecco una selezione di alcuni dei titoli che potrebbero conquistare la vostra lista dei desideri.
Chi ha amato l'angoscia di Amnesia: The Dark Descent potrebbe trovare pane per i propri denti in Confronted. L'esperienza sembra riprendere alcune delle atmosfere del celebre survival horror, aggiungendo una componente di costruzione e gestione della propria base.
Una ragazza in una scuola infestata e un vecchio telefono a conchiglia che diventa tanto uno strumento per risolvere enigmi quanto una vera e propria arma. Signal Veil strizza l'occhio all'horror psicologico di Silent Hill e promette di trasformare un oggetto innocuo in una presenza costante durante l'esplorazione.
La pixel art bidimensionale di The Road of Dust and Sorrow richiama i grandi classici del genere, ma il suo nucleo narrativo sembra avvicinarsi a una versione rétro di The Last of Us. Il compito del giocatore sarà attraversare un mondo invaso dai morti viventi proteggendo la propria figlia.
The Pines è un gioco di ruolo horror in terza persona nel quale le decisioni prese dovrebbero modificare lo sviluppo della storia. Il progetto arriva da uno studio esordiente e dunque è lecito mantenere prudenza nei giudizi ma anche osservare i suoi prossimi sviluppi.
I veterani della mod di Half-Life 2 potrebbero riconoscere subito il nome di Nightmare House, un progetto che si prepara a tornare con un'edizione stand-alone completamente costruita da zero e pensata per riproporre quell'esperienza horror anche al pubblico che non aveva avuto modo di provarla all'epoca.
Tra i titoli mostrati c'è anche I Shall Name The Dead, uno dei titoli con la direzione artistica più riconoscibile. L'avventura invita a esplorare un cimitero oltre l'orario di apertura, immersi una palette dominata da blu e arancione e in uno stile visivo fortemente caratterizzato.
Un'AI alle prese con dilemmi etici potrebbe già essere un'idea sufficiente per costruire un gioco interessante. Human.exe aggiunge, però, una componente horror dove il giocatore dovrà guidare la crescita dell'AI e definire, attraverso le proprie scelte, la sua visione del mondo.