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Credit Agricole cresce nei 9 mesi, l'utile del gruppo sale a 7,65 miliardi
Il Credit Agricole archivia i primi
nove mesi del 2026 con un utile netto di pertinenza di gruppo
che si è attestato a 7,65 miliardi euro, rispetto ai 6,73
miliardi di euro dei primi nove mesi del 2025, con un aumento
del +13,7% e del +15,9% al netto della plusvalenza derivante dal
deconsolidamento di Amundi Us (+307 milioni di euro nel secondo
trimestre del 2025), e della plusvalenza derivante dall'offerta
pubblica iniziale di Sbi Fm (+210 milioni di euro nel terzo
trimestre del 2026). I ricavi crescono dell'8,8% e hanno
raggiunto i 31,4 miliardi.
Nel terzo trimestre, l'utile netto di competenza del gruppo
si è attestato a 2,78 miliardi di euro (+28,2%), trainato da un
forte aumento del margine operativo lordo (+23,6%). I ricavi
sono ammontati a 10,5 miliardi di euro, (+10,7%), beneficiando
di un aumento molto marcato del margine di interesse delle
Banche Regionali (in crescita del +41% rispetto al terzo
trimestre del 2025).
I dati del trimestre includono un contributo contabilizzato
con il metodo del patrimonio netto pari a 106 milioni di euro da
parte di Banco Bpm, in aumento di 16 milioni di euro.
"In questo trimestre registriamo una solida performance
operativa e proseguiamo l'attuazione del nostro piano strategico
Act 2028. Stiamo accelerando la nostra espansione in Europa
attraverso la costituzione di CA Deutschland e la prevista
acquisizione di Ikb, un attore chiave nel finanziamento del
Mittelstand tedesco", sottolinea il ceo, Olivier Gavalda.
Credit Agricole cresce nei 9 mesi, l'utile del gruppo sale a 7,65 miliardi
MILANO,
30 ottobre 2026, 08:06
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