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Ducati svela il Monster Dark: l'essenza naked è nera, cattiva e da 175 kg
La naked essenziale per eccellenza torna in livrea nera: la Ducati Monster diventa Dark con motore V2, 111 CV e 175 kg di puro divertimento. Tutti i dettagli e l'uscita.
“Tutto quello che serve, niente di più”. Nel 1993 bastò questa frase per definire una moto e creare, da un giorno all’altro, la categoria delle naked sportive. Oltre trent’anni dopo, con un milione di storie su strada e una community di “Monsteristi” sparsi in ogni angolo del globo, Borgo Panigale torna alle origini e presenta ila nuova Ducati Monster Dark.
Esteticamente il Dark richiama subito la sagoma inconfondibile che ha fatto la storia del modello. C’è il classico faro incorniciato dalle “spalle" del serbatoio a dorso di bisonte, c’è la sella in un unico pezzo per pilota e passeggero e c’è il codino corto, compatto.
A fare la differenza però è l’impatto cromatico. La storica livrea Dark avvolge i cerchi e il rivestimento della sella, mettendo in risalto le parti meccaniche lasciate volutamente a vista. Le finiture del Front Frame, i fondelli dello scarico e le prese del condotto d’aspirazione. Un look essenziale che lascia parlare la materia.
Nel DNA della Ducati Monster Dark c’è il collaudato bicilindrico V2 da 111 CV a 9.000 giri e 91,1 Nm di coppia a 7.250 giri. Il dato che conta davvero nell’uso quotidiano, però, è un altro: oltre l’80% della spinta è già disponibile dai 4.000 ai 10.000 giri, garantendo prontezza nei sorpassi e riprese corpose fuori dalle curve.
Il vero punto di forza resta comunque la bilancia. Sfruttando il telaio monoscocca in alluminio (ispirato alle Superbike) e il telaietto posteriore che unisce tecnopolimero e traliccio, il Monster pesa appena 175 kg: ben 4 kg in meno rispetto alla generazione precedente.
La seduta a soli 815 mm da terra e i fianchi stretti permettono di toccare facilmente a terra nei fermi al semaforo. In marcia, la triangolazione tra sella, manubrio e pedane offre il giusto compromesso tra comfort nell’uso cittadino e postura attiva quando si alza il ritmo.
Nonostante l’anima essenziale, il pacchetto elettronico è di prim’ordine e fa capo al display TFT a colori da 5 pollici. Di serie troviamo ABS Cornering, controllo di trazione (DTC), anti-impennata (DWC) e gestione del freno motore (EBC). Tutti i parametri si adattano in automatico selezionando uno dei quattro Riding Mode disponibili. Quindi dalla mappa Urban, pensata per ammorbidire l’erogazione nel traffico, fino alla Sport per quando si cerca la massima reattività.
Trattandosi di un Monster, il margine di personalizzazione resta ampio. Dal configuratore online su Ducati.com si possono attingere accessori come il cambio rapido Ducati Quick Shift, il Cruise Control, il sistema di partenza assistita Ducati Power Launch, oltre a cupolino, coprisella e alla linea di abbigliamento tecnico dedicata.
Il Monster Dark è pensato anche come porta d’accesso all’universo Ducati. Per questo è disponibile anche in versione depotenziata per i titolari di patente A2. Per il mercato italiano, le versioni A2 possono beneficiare di un vantaggio cliente pari a 1.000 euro.