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In Malawi, uno dei paesi più poveri al mondo, carburante più caro dell'Africa
Code chilometriche ai
distributori, razionamento e prezzi record stanno aggravando la
crisi economica del Malawi, tra i Paesi più poveri del mondo.
Nella capitale Lilongwe l'arrivo di un autocisterna richiama
centinaia di automobilisti e motociclisti, costretti ad
attendere per ore o giorni pur di fare rifornimento, comunque
sempre razionato.
Dopo anni di carenze croniche, la benzina costa oggi 2,77
euro al litro, il costo più alto dell'Africa e il secondo più
elevato al mondo, secondo la società di monitoraggio
GlobalPetrolPrices. Un livello particolarmente pesante per un
Paese dove gran parte della popolazione vive in condizioni di
povertà.
Molte persone hanno detto a Afp di avere raggiunto lo stato
paradossale di dover trascorrere più tempo in coda dal
distributore che al lavoro. I moto-taxi, popolarissimi mezzi in
tutto il continente, hanno guadagni ridotti a zero quando devono
rifornirsi al mercato nero dove il carburante costa fino a
20.000 kwacha (circa 9,80 euro) al litro.
La scarsità di valuta estera del Paese, necessaria per pagare
le importazioni è un'aggravante della crisi. Per finanziare gli
acquisti di carburante il governo è arrivato anche a vendere
riserve auree.
Secondo gli economisti, la carenza di carburante rischia di
compromettere anche la distribuzione di fertilizzanti e altri
beni essenziali in un Paese fortemente dipendente
dall'agricoltura. Senza un approvvigionamento energetico
affidabile, avvertono gli analisti, ogni tentativo di rilancio
economico e sviluppo industriale del Malawi è a rischio.
In Malawi, uno dei paesi più poveri al mondo, carburante più caro dell'Africa
CITTÀ DEL CAPO,
30 ottobre 2026, 15:37
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