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Al via in Ue le commissioni da 2 euro per l'acquisto di pacchi cinesi
Entrano in vigore a partire da oggi le commissioni di gestione Ue sui piccoli pacchi acquistati online, soprattutto sulle grandi piattaforme cinesi dell'e-commerce come Shein e Temu. A scattare è il nuovo contributo di 2 euro, che si aggiunge al dazio forfettario di 3 euro introdotto a luglio sui pacchetti di valore inferiore a 150 euro.
La stretta europea punta da un lato ad arginare l'invasione di prodotti a basso costo provenienti soprattutto dalla Cina, dall'altro a far fronte ai costi aggiuntivi che il boom dell'e-commerce impone alle dogane dei Ventisette, chiamate a gestire e controllare miliardi di spedizioni.
Dopo l'introduzione del dazio di 3 euro di luglio sui pacchetti di valore inferiore a 150 euro, la Commissione europea ha registrato, nei tre mesi successivi, "una diminuzione di oltre il 60% in media nell'Ue di pacchi dichiarati nei nostri sistemi", hanno spiegati fonti Ue.
L'Italia abolisce la tassa di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti dai Paesi extra-Ue, che sarebbe scattata il primo gennaio 2027. L'articolo 30 della manovra cancella, "ai fini del coordinamento con le disposizioni" europee, il prelievo nazionale sulle spedizioni di valore non superiore a 150 euro, introdotto appena un anno fa ma mai effettivamente applicato. Una rinuncia che vale 91,3 milioni di euro all'anno, secondo le stime aggiornate della relazione tecnica.
La misura avrebbe dovuto debuttare all'inizio del 2026, interessando soprattutto gli acquisti sui colossi cinesi dell'e-commerce, come Shein e Temu. Ma la sua entrata in vigore è slittata quattro volte. Nel frattempo, Bruxelles ha introdotto, dal luglio scorso, un dazio forfettario di 3 euro sui piccoli acquisti extra-Ue, al quale si aggiunge da oggi una commissione di gestione di 2 euro.