// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
Abbiamo trovato l’invenzione più inutile del 2026: la candela AI
Quando l’essere umano ha scoperto il fuoco e come controllarlo, il suo processo evolutivo ha subito una forte accelerazione. Chissà cosa avverrà da qui in avanti, considerando che qualcuno ha deciso di simulare la combustione con un’intelligenza artificiale. Nessuno ne avvertiva davvero il bisogno, ma è arrivata la candela digitale AI.
Non è uno scherzo, ma un prodotto vero e proprio in vendita al prezzo di 149 dollari. Disponibile nelle colorazioni nero e bianco, si basa su una rete neurale e su un piccolo display a matrice con temperature colore 1.900K. È safe to the touch, come si legge sulle pagine del sito ufficiale: se la tocchi, non ti scotti. Non emette fumo, non fa colare la cera.
In quanto vero e proprio dispositivo, ha una scheda con specifiche tecniche tutte sue. Eccole.
Altri dettagli? In basso ci sono due pulsanti, uno per regolare la luminosità e l’altro per riavviarla, qualunque cosa significhi. Non richiede una connessione a internet attiva in quanto l’elaborazione avviene in locale, ma affiancandone più d’una le candele possono comunicare tra loro tramite Wi-Fi o Bluetooth LE, attraverso una rete privata (disabilitata di default). La porta in dotazione permette inoltre di riprogrammarla, mettendo mano al codice open source.
È pur vero che la validità e l’appetibilità di un prodotto sono definite dalla sua domanda, non dalla sua utilità in termini concreti. Altrimenti non si spiegherebbero tutti quegli articoli assolutamente non necessari di cui ci circondiamo. In questo caso specifico, però, la notizia torna utile per capire come con l’arrivo dell’intelligenza artificiale si sia innescato un trend che spinge a simulare la realtà anche quando non se ne avverte una reale esigenza.
Ci si ispira a qualcosa di vero, di autentico, per riprodurlo nel modo più fedele possibile, finendo inevitabilmente per complicare qualcosa che era semplice di suo. A fornire la migliore sintesi di questa visione sono gli stessi autori del progetto.
Una minuscola rete neurale è stata addestrata su riprese di candele per descrivere il comportamento della loro fiamma attraverso otto variabili.
Hanno già più senso le funzionalità secondarie della candela digitale AI, che sfruttano il piccolo display per visualizzare l’orologio, le notifiche provenienti dallo smartphone o un’animazione di altro tipo.