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Helen Chiang non ha lasciato Xbox volontariamente: l'ex COO polemizza sui social
A distanza di una settimana dall'improvviso abbandono del suo incarico, Helen Chiang è intervenuta su LinkedIn con un lungo post intitolato "Clarity is Kindness" per fare chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla fine del suo rapporto di lavoro con Microsoft. La dirigente, promossa lo scorso luglio a prima COO nella storia della divisione Xbox dopo oltre vent'anni di carriera nell'azienda - guidando tra gli altri il franchise di Minecraft -, ha lasciato il suo ruolo a fine ottobre. L'uscita di scena ha innescato una serie di rumor nel settore, ripreso anche da diverse testate, secondo cui la separazione sarebbe avvenuta per via di presunte violazioni delle politiche aziendali interne.
Nel suo messaggio, Chiang ha respinto ogni accusa relativa a irregolarità comportamentali, specificando punto per punto la propria estraneità alle indiscrezioni circolate. L'ex dirigente ha chiarito di non aver mai diffuso notizie riservate alla stampa al di fuori delle interviste aziendali autorizzate, né di aver ceduto alle offerte di un'azienda rivale, ribadendo la profonda lealtà maturata verso il marchio Xbox in ventun anni di servizio. Ha inoltre escluso in modo perentorio qualsiasi coinvolgimento in episodi di discriminazione, bullismo, molestie, insider trading o frodi finanziarie, smentendo infine che l'addio fosse legato alla frustrazione per mancati avanzamenti di carriera: la stessa nomina a COO di luglio, ha ricordato, le era stata offerta direttamente dalla dirigenza senza che lei ne avesse fatto esplicita richiesta.
La parte centrale dell'intervento mette in luce forti tensioni interne riguardo ai criteri di valutazione adottati dal colosso di Redmond. "Credo nella correttezza, nella responsabilità e nel rispetto degli standard che ci aspettiamo dagli altri. Ma questi principi hanno valore solo se applicati in modo coerente", ha sottolineato Chiang. "Ho serie perplessità su come tali criteri siano stati applicati nel mio caso e ritengo che questi dubbi meritino di essere presi sul serio. Non voglio che la mia partenza venga ridotta a una narrazione inesatta fatta di incompetenza, ambizione sfrenata o scandali: la mia storia parla del rimanere fedeli ai propri valori fondamentali, specialmente quando è difficile".
Chiang ha concluso il suo sfogo ringraziando colleghi, professionisti del settore e sconosciuti per il grande supporto umano ricevuto in questo momento difficile, lasciando comunque intendere che la vicenda presenta ancora molti risvolti non emersi pubblicamente. "Questo non è il modo in cui avevo immaginato la fine della mia storia qui. E di certo non è l'intera storia", ha concluso l'ex COO. Nel frattempo, Microsoft ha confermato la partenza della dirigente tramite una nota interna firmata dalla CEO di Xbox Asha Sharma, limitandosi a ringraziare Chiang per il ventennio di servizio senza rilasciare ulteriori dichiarazioni di merito sui motivi della separazione.