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Attacchi contro i frigoriferi: impatto limitato in Italia
L’Italia è uno dei paesi colpiti dalla seconda ondata di attacchi contro i sistemi di refrigerazione presenti nei supermercati, dopo quello contro i supermercati francesi. Secondo il governo, l’impatto è attualmente limitato e riguarda punti vendita con sistemi di sicurezza non aggiornati. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) consiglia di seguire le indicazioni tecniche e operative pubblicate sul sito a metà ottobre.
Dopo quelli della Francia sono stati colpiti i frigoriferi e i congelatori presenti nei supermercati di Italia, Belgio, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Estonia, Svezia e Finlandia. In tutti casi, la temperatura è stata aumentata fino a 50° C. A causa dell’interruzione della catena del freddo, i prodotti dovranno essere buttati. Il danno economico non è stato quantificato con esattezza, ma si tratta di milioni di euro.
Questa mattina si è svolta a Palazzo Chigi una riunione di emergenza con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio (Alfredo Mantovano), il Ministro dell’Agricoltura (Francesco Lollobrigida), il Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e i Direttori delle Agenzie di intelligence.
Al termine dell’incontro, il governo ha dichiarato:
Dai primi accertamenti emerge che in Italia l’impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato: sono state interessate poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull’intero territorio nazionale, per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole.
Tra le Regioni italiane più colpite c’è la Sicilia. Il controllo della temperatura avviene da remoto, ma i sistemi non dovrebbero essere accessibili da Internet senza un’adeguata protezione. Ignoti cybercriminali hanno trovato gli indirizzi IP pubblici dei sistemi e aumentato la temperatura.
In tutti i supermercati sono installati sistemi prodotti da Danfoss. L’azienda danese ha confermato che sono stati compromessi per la seconda volta. Nonostante l’avvertimento di disconnettere i sistemi da Internet, aggiornare il firmware e proteggere la connessione c’erano ancora circa 5.000 sistemi vulnerabili.
L’ACN ha consigliato di seguire tutte le indicazioni pubblicate dopo l’attacco contro i supermercati francesi. In particolare è necessario identificare i sistemi esposti su Internet, segregare i sistemi in ambienti protetti (separati dalle reti aziendali), proteggere gli accessi da remoto con VPN e autenticazione multi-fattore, verificare gli account privilegiati, aggiornare il software e sostituire i dispositivi non più supportati dai produttori.