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One Piece: Grand Gourmet - La recensione
Di videogiochi su licenza ispirati ad anime e manga giapponesi ne è pieno il mondo, e grazie soprattutto a Bandai Namco non sono mai mancate incursioni virtuali per Goku, Naruto e soci; chiaramente, Luffy non fa eccezione. One Piece è una delle opere più longeve e famose al mondo, con milioni di fan nell'attesa spasmodica che Eiichirō Oda si decida a rivelare finalmente il mistero legato al tesoro più ambito dai pirati. Un'attesa che dura ormai da quasi trent'anni, durante i quali la serie ha timbrato il cartellino su praticamente ogni console, quasi sempre attraverso titoli d'azione o picchiaduro: vedi alla voce One Piece: Pirate Warriors e la sua reinterpretazione dei musou alla Dynasty Warriors.
Il titolo di cui vi parlo oggi è qualcosa di molto diverso; un'esperienza che apparirà subito familiare a chi conosce Kairosoft ma che, forse, stranirà a primo impatto tutti gli altri. One Piece: Grand Gourmet, disponibile su PC, Switch 1/2 e dispositivi mobile, è un gioco pieno d'amore per l'opera di Eiichirō Oda; un gestionale a tema culinario in cui la ciurma di cappello di paglia è chiamata a una sfida inusuale, cioè quella di mandare avanti un ristorante galleggiante. Saranno riusciti a dimostrare il loro valore anche ai fornelli?
One Piece e cucina non è un binomio inedito, in quanto ogni nave pirata che si rispetti non può fare a meno di un grande cuoco. Tra i Mugiwara l'onere e onore spetta a Sanji, reclutato nelle primissime fasi della storia strappandolo dalla cucina del Baratie, uno dei più rinomati ristoranti del mare orientale. Proprio quel Baratie torna qui protagonista, perché un gruppo di pirati truffaldini vagamente ispirati alla ciurma di Cappello di Paglia sta infangando il buon nome del locale, sfruttandolo e ingannando le persone per intascare il maggior numero di quattrini possibile.
A Sanji la cosa non va giù, e con l'aiuto di Luffy e del nostro inedito personaggio - che potrete chiamare come volete - sarete chiamati a far crescere un nuovo Baratie proprio per ristabilire l'ordine nei vari mari solcati dai pirati. La premessa narrativa del gioco è tutta qui, quanto basta per mettere in scena simpatici siparietti e fornire un senso al reclutamento dei vari membri della ciurma, chiamati a dare una mano all'interno del ristorante. È anche una comoda scusa per permettere al giocatore di visitare le location più celebri della serie e avere a che fare con praticamente tutti i personaggi apparsi nel corso del manga/anime.
Parliamo di oltre quattrocento personaggi, per un lavoro enciclopedico e ricco di amore per la creazione del maestro Eiichirō Oda; a memoria, siamo davanti all'adattamento videoludico più completo e ricco di One Piece. Ogni personaggio è realizzato in un adorabile pixel art, con animazioni dedicate e molto curate. Tutto molto bello, insomma; ma che gioco è, nel concreto, questo One Piece: Grand Gourmet? Quello che dovrete fare è gestire a tutto tondo il vostro ristorante sul mare, e per ogni azione c'è una richiesta. Dovrete, per esempio, creare continuamente nuovi piatti da inserire nei vostri menu, anch'essi personalizzabili con una portata principale, un contorno, un dessert e una bibita, ma per farlo occorre raccogliere ingredienti e ricette.
Attraverso apposite spedizioni sarà possibile visitare le location più celebri della serie, e in questo senso si toccano praticamente tutte le sponde che vi vengono in mente: dall'isola di Goat a Skypiea, passando per Thriller Bark. Durante ciascuna missione, oltre agli ingredienti è possibile recuperare oggetti, trovare nuovi clienti e innescare eventi unici correlati al membro della ciurma inviato. L'obiettivo è quello di far crescere la reputazione del ristorante per aumentarne gli incassi: in ogni area ci sono cinque obiettivi da agguantare raggiunti i quali si procede alla sfida ai fornelli con il Falso Baratie, per poi trasferirsi nell'area successiva e ripetere l'operazione.
Alcuni clienti arriveranno in automatico col procedere del gioco, ma p