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Ancora morti sul lavoro, le vittime sono due operai
Ancora incidenti mortali sul lavoro. Questa volta le vittime sono due operai a Fabriano, in provincia di Ancona, dove un lavoratore di 57 anni è stato schiacciato da una pressa, e a Malcesine (Verona), dove un 46enne è stato colpito da una zattera che trasportava una gru che si è rovesciata sul Lago di Garda.
In entrambi i casi sono in corso gli accertamenti per capire la dinamiche degli incidenti che riaccendono un faro sulla questione sicurezza per i lavoratori.
La prima tragedia si è consumata in mattinata nel cartonificio Biondi, in via Bachelet, a Fabriano. La vittima, Balvir Singh, 57 anni, di origine indiana Sickh, residente con la famiglia nella città delle Marche, è finito sotto una pressa per comprimere fogli e produrre cartone. Non è chiaro se sia rimasto impigliato e poi trascinato dal nastro trasportatore nel macchinario o se per qualche motivo la pressa fosse ferma e sia improvvisamente ripartita.
Saranno gli accertamenti della polizia, sul posto con le Volanti e la Scientifica, a chiarire cosa sia accaduto e se vi fossero dispositivi di sicurezza funzionanti. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e ai sanitari, anche gli ispettori del lavoro e il medico legale. La pm Valentina Bavai aprirà un fascicolo per le ipotesi di omicidio colposo e violazioni di normative per la sicurezza sul lavoro. Una tragedia che colpisce tutta la città di Fabriano: "Esprimo il più profondo e sentito cordoglio alla sua famiglia e alla comunità Sikh di Fabriano, componente operosa e integrata del tessuto sociale della città colpita da un dolore che appartiene a tutti noi", scrive la sindaca Daniela Ghergo.
"Di fronte a questa morte - sottolineano Slc-Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil Marche - sentiamo il dovere di ribadire che l'obiettivo di zero morti sul lavoro deve tradursi in un impegno quotidiano. La ricerca della massima efficienza e della velocità produttiva non può mai compromettere la salute e la sicurezza".
Il secondo incidente, si è verificato nel primo pomeriggio nel Veronese. L'operaio 46enne deceduto si trovava su una piattaforma galleggiante utilizzata per interventi lungo il bordo del lago, nell'area di atterraggio dei piloti in parapendio. Secondo le prime ricostruzioni la 'chiatta si è rovesciata e due gru trasportate hanno travolto il lavoratore, uccidendolo. Restano da chiarire le cause del ribaltamento della piattaforma e le circostanze precise dell'incidente.
A Roma i sindacati e l'amministrazione comunale hanno ricordato Octav Stroici, l'operaio morto un anno fa nel crollo della Torre dei Conti durante alcuni lavori di ristrutturazione dell'edificio a due passi da via dei Fori Imperiali. Per lui la prima 'pietra della memoria'. "Ma basta stragi sul lavoro", ha invocato la Cgil-Fillea di Roma e Lazio.