// PUNTO INFORMATICO — FINANZA
Investimenti truffa: sequestrati oltre 100 server
Le autorità di Albania, Cipro, Finlandia, Germania, Israele, Kosovo e Macedonia del Nord, coordinati da Europol e Eurojust, hanno smantellato un’infrastruttura utilizzata per truffe finanziarie, sequestrando oltre 100 server. Le ignare vittime in circa 50 paesi hanno perso oltre 4 milioni di euro con investimenti effettuati tramite falsi siti di trading.
Le indagine sono iniziate nel 2022, quando due cittadini tedeschi avevano segnalato l’impossibilità di prelevare il denaro investito tramite una piattaforma di trading online. In seguito ad un prima azione internazionale erano state arrestate due persone e sequestrate varie prove. Le analisi successive hanno permesso di individuare altri sette sospettati, tra cui i presunti responsabili dei call center usati per contattate le vittime.
Nel 2025 sono stati effettuati ulteriori arresti e l’analisi delle nuove prove sequestrate ha permesso di smascherare il presunto fornitore dell’infrastruttura e i suoi legami con gli operatori dei call center, aprendo la strada all’operazione del 3 novembre, quando sono state arrestate sette persone e sequestrati oltre 100 server.
L’organizzazione criminale era quindi formata dagli operatori dei call center e dai gestori dei falsi siti di trading. I primi contattavano le vittime promettendo rapidi guadagni con investimenti in criptovalute, valute estere e azioni. In alcuni casi sono state sfruttate anche false inserzioni pubblicitarie. I secondi raccoglievano i dati personali (venduti ai call center) e ingannavano gli utenti con falsi guadagni.
Lo schema è tristemente noto. Vedendo profitti inesistenti dopo un piccolo investimento, le vittime trasferivano somme maggiori. Quando chiedevano di prelevare il denaro, i cybercriminali bloccavano i pagamenti e sparivano con il bottino. L’infrastruttura è stata smantellata, quindi i siti di trading non sono più online. I sette arrestati verranno estradati in Germania, paese che ha guidato l’operazione.