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Overwatch potrebbe ricevere altri contenuti PvE, ma nulla di troppo ambizioso
In una nuova intervista concessa ai microfoni di TheGamer, il game director di Overwatch, Aaron Keller, ha ribadito la posizione del team rispetto ai contenuti PvE richiesti da alcuni giocatori: sebbene ci sia sempre uno spiraglio per piccole esperienze temporanee, la realizzazione di una vera e propria campagna narrativa completa richiederebbe risorse insostenibili per la struttura attuale. "Guardando ai contenuti storia che abbiamo pubblicato finora, nonostante l'entusiasmo iniziale per l'avanzamento della trama, le persone non ci hanno giocato nel modo in cui speravamo", ha ammesso Keller, spiegando come l'enorme sforzo produttivo richiesto abbia spinto lo studio a prediligere i corti cinematografici per proseguire il racconto dell'universo di gioco.
Keller ha comunque precisato di "non voler escludere nulla a priori", spiegando che missioni PvE di dimensioni ridotte continueranno ad arrivare purché non sottraggano risorse allo sviluppo del comparto PvP. Per un'esperienza narrativa strutturata, tuttavia, il director è stato chiaro: "Servirebbe un gioco del tutto nuovo, sviluppato da un team separato". Nel frattempo, l'hero shooter - tornato a inizio anno alla denominazione originale Overwatch rimuovendo il numero "2"- ha ritrovato una solida stabilità e il favore della community grazie all'introduzione costante di nuovi eroi e aggiornamenti al meta, superando le critiche che avevano accompagnato il lancio iniziale.
Dietro la scelta di abbandonare il suffisso numerico c'è stata una precisa volontà strategica, come spiegato dal capo dei contenuti live service Walter Kong: evitare che la community vivesse con l'ansia di un imminente Overwatch 3. Kong ha persino confessato che, con il senno di poi, non avrebbe mai battezzato il gioco Overwatch 2, pur riconoscendo quanto la difficile transizione verso il modello live service sia stata necessaria per garantire la sopravvivenza del titolo.