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Truffa sui rimborsi per l'auto blu, chiesto il processo per Roberto Occhiuto
La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per truffa aggravata in relazione all'inchiesta che riguarda i rimborsi per l'auto blu.
"Chi pensasse di poter utilizzare questa vicenda per fermarmi non mi conosce", reagisce il governatore in un video diffuso sui social spiegando di non aver ancora ricevuto alcuna comunicazione. "Se pensate davvero - ribadisce - di potermi fermare in questo modo vi sbagliate perché io vado avanti".
L'ipotesi accusatoria riguarda i rimborsi mensili, pari a 3.893 euro, che Occhiuto avrebbe percepito dalla Regione Calabria per l'utilizzo di un'autovettura, una Audi Q4, destinata allo svolgimento delle proprie funzioni istituzionali pur disponendo, secondo gli investigatori, di un'altra vettura, un'Audi Q6, presa dalla Regione attraverso un contratto di leasing.
Occhiuto, davanti ai pm, si è difeso sostenendo la legittimità dell'indennità mensile anche dopo l'acquisto dell'auto da parte della Regione, avendo anche chiesto chiarimenti e ricevendo rassicurazioni dagli uffici regionali.
Il governatore ha anche fatto delle precisazioni sul periodo contestato dagli inquirenti. Secondo Occhiuto la sovrapposizione tra auto e indennità si è verificata solo per un periodo limitato: 15 giorni nel gennaio del 2024 e poi dal novembre del 2024, quando la vettura fu presa in leasing dalla Regione, fino all'estate del 2025. Ma dal 2021 al 2024, ha sostenuto Occhiuto, "ho usato auto di mia esclusiva proprietà o in leasing a me in uso: due auto Q8, una Audi A6 e una Audi Q8".
Occhiuto ha ricostruito la vicenda in un video diffuso sui propri canali social: "Dovrei ricevere una richiesta di rinvio a giudizio perché avrei utilizzato la macchina di servizio della Regione, qualche volta, non per fatti personali, ma per andare a fare dei sopralluoghi, per andare sui cantieri delle opere pubbliche che ho realizzato gestendo miliardi in questa Regione. Mi dicono che non avrei potuto utilizzare quella macchina di servizio perché percepivo, come gli altri consiglieri regionali una parte dell'indennità per la mobilità in regione. Insomma piccinerie che chiarirò benissimo nell'udienza preliminare".
Nel video Occhiuto si dice "arrabbiato". "Mi sento torturato da un anno e mezzo - afferma - quando ho ricevuto, per la prima volta nella mia vita, un avviso di garanzia e sono rimasto scioccato, come chiunque lo riceve e non ha mai fatto nulla di male".