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Sul Dublino-Roma: 'Quando abbiamo visto i jet abbiamo pensato al peggio'
"Io che lavoro con il cinema e che amo il cinema, in quei momenti di grande ansia, mi sono fatto un sacco di film. Meno male che, come in tutti i viaggi in aereo, avevo con me l'immagine della Madonna di Sirino", un monte dell'area sud della Basilicata, vicino Lagonegro (Potenza).
Nicola Timpone, tra gli organizzatori del Festival Marateale, ne esce con una battuta e con un sorriso, ma nella sua voce si avverte ancora tutta l'ansia per quello che è successo sul volo Aer Lingus Dublino-Roma, dirottato in Francia per uno degli allarmi bomba che stanno coinvolgendo i cieli europei. "Quando abbiamo visto i jet militari - racconta Timpone - ci siamo resi conto che ci poteva essere davvero un allarme bomba e quindi abbiamo pensato al peggio". Minuti, interminabili, fino all'atterraggio nell'aeroporto militare di Evreux, nel nord della Francia, che però non ha posto fine a una vera e propria 'Odissea', come l'ha definita una passeggera irlandese, Emily Noble
. "E' stata - spiega la 26enne in viaggio per l'Italia per partecipare a un matrimonio di amici - un'esperienza strana, ci siamo preoccupati perché non sapevamo cosa stesse succedendo, ma abbiamo cercato di restare più calmi possibile". Nessuna scena di panico, come confermato da Timpone. "Molti dormivano", anche perché il volo è partito intorno alle ore 6.30 irlandesi. "E molti - aggiunge Timpone - non si sono accorti di quello che stava succedendo. Io, invece, che, anche se viaggio tanto, in aereo sono sempre in allerta, ho ascoltato attentamente i messaggi del comandante che in un primo momento facevano riferimento a un problema tecnico, e poi di sicurezza. Quando però dal finestrino ho visto che vicino al nostro aereo c'era un caccia militare ho cominciato a preoccuparmi sul serio. E poi al nostro arrivo sulla pista c'erano militari, polizia e diversi mezzi dei Vigili del fuoco. Proprio come nei film".
Atterrati in Francia, i passeggeri sono dovuti rimanere sull'aereo per un paio di ore, poi sono stati fatti scendere dieci alla volta e dopo i controlli di sicurezza e dei documenti sono stati trasferiti in pullman in una base militare. "Ci hanno prestato assistenza, ci hanno rifocillati. C'era anche una psicologa, ma da quello che ho visto in pochi sono stati a colloquio con lei". Solo dopo diverse ore, Timpone e altri passeggeri sono stati trasferiti in pullman a Parigi, in attesa di ricevere comunicazione sull'orario di imbarco per l'Italia. "E' stata una delle peggiori esperienze della mia vita", ammette Timpone, che ha già deciso di rinunciare a un viaggio in programma tra una decina di giorni. "Prendere di nuovo l'aereo? L'anno prossimo, ma sempre portando con me l'immagine della Madonna di Sirino".