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Sostenibilità spaziale, Ambasciata d'Italia a Brasilia guida dibattito internazionale
Un'orbita terrestre sempre più
affollata di satelliti commerciali e detriti e la necessità di
preservarla per le generazioni future: sono stati questi i temi
al centro di "Safe Orbits, Sustainable Futures: Italy's Vision",
l'evento che l'Ambasciata d'Italia a Brasilia ha ospitato lo
scorso 4 novembre nella propria sede, nel quadro dell'8° Summit
sulla Sostenibilità Spaziale e della presidenza italiana del
Copuos, il Comitato delle Nazioni Unite sull'uso pacifico dello
spazio extra-atmosferico.
L'iniziativa è stata promossa e ospitata dall'Ambasciata
d'Italia, che l'ha organizzata in collaborazione con l'Agência
Espacial Brasileira (Aeb) e la Secure World Foundation (Swf),
organizzatrici del Summit. L'Ambasciata ha così offerto una
piattaforma di dialogo qualificata per presentare le tecnologie
italiane nella gestione di oggetti e detriti spaziali e
rafforzare l'impegno del nostro Paese alle Nazioni Unite a
favore di un uso pacifico, sicuro e sostenibile dello spazio.
L'incontro ha inoltre celebrato a Brasilia la Giornata Nazionale
dello Spazio 2026.
All'apertura dei lavori sono intervenuti Alberto Petrangeli,
vice capo missione dell'Ambasciata d'Italia a Brasilia; Marco
Florissi, Space & Aerospace Policy della Presidenza del
Consiglio dei ministri (in collegamento da remoto); Marco
Antonio Chamon, presidente dell'Agência Espacial Brasileira; e
Peter Martinez, direttore esecutivo della Secure World
Foundation.
La tavola rotonda, moderata da Krystal Azelton, Senior
Director della Secure World Foundation, ha riunito
rappresentanti del mondo industriale italiano e brasiliano:
Marzio Laurenti, ceo di Telespazio Brasil / Latam; Francesco
Sgarbossa, Sales Director - Launch Services di Avio; Luis
Fellipe Alves de Oliveira, ceo di Safe on Orbit; Beatrice Ribis,
Business Development Manager di Involve Space.
Il confronto ha ripercorso l'evoluzione dello scenario
orbitale, dal "silenzio" degli anni Novanta all'attuale rischio
costante di collisione, ed è entrato nel vivo di questioni
operative: come gestire il traffico orbitale, quale contributo
offre l'esperienza italiana nelle tecnologie di space domain
awareness e nella rimozione attiva dei detriti, quali nuovi
approcci all'accesso allo spazio siano possibili e come le
tecnologie spaziali possano promuovere la sostenibilità anche
sulla Terra.
L'evento, strutturato come tavola rotonda interattiva con
sessione di domande e risposte, ha coinvolto circa 200 invitati
del Summit, oltre a stakeholder brasiliani del settore pubblico
e privato. Ne è emersa una riflessione condivisa sulle possibili
sinergie tra Italia e Brasile per promuovere politiche di
sostenibilità in orbita e a terra, a tutela dell'ambiente e
delle generazioni future. Al centro, un'etica di responsabilità
ambientale che unisce la Terra allo spazio profondo: la
sostenibilità, è stato sottolineato, non è più soltanto una
sfida ecologica terrestre, ma una necessità operativa per il
futuro dell'esplorazione.
La serata si è conclusa con un cocktail di networking,
ulteriore occasione di scambio tra operatori, istituzioni ed
esperti.
Sostenibilità spaziale, Ambasciata d'Italia a Brasilia guida dibattito internazionale
BRASILIA,
06 novembre 2026, 20:50
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