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Il vero volto della Terra: la NASA svela il geoide in 3D
Nel modello 3D della NASA, la superficie terrestre sale fino a circa 85 metri vicino all’Islanda e scende a 106 metri sotto il riferimento nell’area dell’India meridionale. Queste ondulazioni appartengono al geoide, ricostruito dal NASA Scientific Visualization Studio a partire dal modello gravitazionale GOCO06s. L’aspetto fortemente irregolare del rendering deriva però da un’amplificazione verticale di 10.000 volte.
Il geoide descrive la superficie che gli oceani assumerebbero sotto il solo effetto del campo gravitazionale terrestre, eliminando l’influenza di venti, correnti e gran parte delle maree. Non è quindi la forma letterale della Terra privata dell’acqua. Si tratta di una superficie equipotenziale utilizzata come riferimento per il livello medio del mare e per stabilire la verticale locale.
La NASA ha affiancato alla rappresentazione amplificata una versione in scala. In quest’ultima, le variazioni comprese tra il massimo vicino all’Islanda e il minimo nell’India meridionale non sono distinguibili a colpo d’occhio: il pianeta appare quasi perfettamente liscio. Il confronto tra le due versioni separa così le misure effettive dalla deformazione grafica necessaria per renderle leggibili.
Alla base della visualizzazione c’è GOCO06s, un modello globale costruito esclusivamente con dati gravitazionali satellitari. Il progetto GOCO Gravity Observation Combination ha integrato oltre un miliardo di osservazioni raccolte nell’arco di 15 anni da 19 satelliti. Tra le missioni confluite nel calcolo figurano GRACE della NASA e GOCE dell’Agenzia Spaziale Europea.
Le variazioni del campo gravitazionale offrono dati utili per analizzare la circolazione oceanica, i cambiamenti nelle risorse idriche, l’evoluzione dei ghiacci, il livello del mare e la struttura interna della Terra. Un approfondimento della NASA sulle misure di GRACE spiega come le osservazioni satellitari consentano di rilevare variazioni legate alla distribuzione della massa sul pianeta.
Il NASA Scientific Visualization Studio ha pubblicato la risorsa il 15 luglio 2026 e l’ha aggiornata il 29 luglio. Oltre ai filmati e alle immagini ad alta risoluzione, la pagina comprende un modello 3D interattivo che permette di esaminare il geoide da diverse angolazioni. La visualizzazione traduce quindi un insieme di misure gravitazionali in una forma esplorabile, mantenendo disponibili sia la scala reale sia quella amplificata.
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