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Ti ricordi Ghost Rider per PS2? Fiamme, moto e corse infernali!
Come annunciato al Comic-Con Ryan Gosling sarà Ghost Rider in una nuova pellicola della Casa delle Idee e la notizia ci ha subito riportato alla mente i nostri pomeriggi passati col gioco per PS2 dedicato al personaggio. Voi ve lo ricordate?
Ghost Rider è un titolo hack and slash uscito nel 2007 su PS2 (la versione Xbox è stata cancellata), sviluppato dai ragazzi di Climax Studios. Avete presente il Sam Barlow papà del pluripremiato Immortality? Sì, è stato anche il Lead Game Designer dell’avventura incentrata sul teschio fiammeggiante, che peraltro è stata scritta da quel genio di Garth Ennis (giusto per citare un esempio caro a chi vi scrive, è a lui che dobbiamo l’esistenza di Preacher).Nei panni di Johnny Blaze ci si ritrovava a vivere un viaggio infernale e a vedersela con villain come Lilith, Spaventapasseri e Blackheart. Raccontata da piacevoli intermezzi a fumetti, la trama dava spazio anche ad altri volti iconici come Blade.
La skin dedicata all’ibrido umano-vampiro era sbloccabile e in aggiunta quando la si utilizzava venivano attivate anche delle modifiche alle mosse del protagonista.
A proposito di combat system, Ghost Rider guardava in modo evidentissimo ai grandi maestri del suo genere, e quindi ai God of War ambientati in Grecia e neanche a dirlo a Devil May Cry (qui vi diciamo perché il combat system di God of War Laufey potrebbe fungere da base per i remake). Il teschio poteva eseguire un nutrito ventaglio di combo sia a mani nude, sia utilizzando l’iconica Catena Infernale, con la quale bruciava gli avversari col fuoco degli inferi. Colpi acrobatici, turbini fiammeggianti e raffiche di pugni erano parte di un repertorio offensivo espandibile impiegando le sfere luminose raccolte in un menu dei potenziamenti dall’aspetto molto semplice. Se non altro, gli avanzamenti del protagonista erano percepibili in battaglia, complice l’esecuzione di mosse sempre più spettacolari. Visti i titoli di riferimento del gioco di Climax Studios, il fatto che avesse un sistema atto a valutare l’intensità degli scontri in tempo reale con parole a tema non dovrebbe stupire nessuno. Non gli mancavano nemmeno uno stato potenziato attivabile dal personaggio e la possibilità di abbattere i nemici con delle finisher che, a dirla tutta, non brillavano per animazioni e complessità.
Il gioco di Ghost Rider aveva anche una seconda “dimensione ludica”, neanche a dirlo legata alle corse a tutta velocità in groppa alla moto del protagonista, chiamata Hellcycle. Nello sfrecciare sui tracciati il mezzo lasciava dietro di sé una scia fiammeggiante e con esso si potevano compiere balzi e scivolate per evitare gli ostacoli o sparare proiettili di varia potenza. Quando il nostro guerriero in corsa si ritrovava con dei nemici di fianco poteva abbatterli con la Catena Infernale e in alcuni momenti specifici un rallentatore cercava di rendere un po’ più spettacolari le azioni alla guida del teschio. In realtà queste sezioni erano le meno interessanti dell’esperienza, che dava invece il meglio di sé quando Johnny Blaze era coi piedi a terra (pur senza raggiungere particolari vette di brillantezza).
Da quel momento in avanti Ghost Rider è apparso in altri videogiochi come personaggio giocabile, e non parliamo solo di fighting game come Ultimate Marvel vs Capcom 3 e l'imminente Marvel Tokon: Fighting Souls ma anche di Marvel Cosmic Invasion (in questo caso si tratta di Cosmic Ghost Rider) e di Marvel’s Midnight Suns, l’RPG tattico di Firaxis Games.Prima o poi però sarebbe bello ritrovarlo in un titolo dedicato interamente a lui e chissà che in futuro la cosa non possa accadere grazie a un aumento della sua popolarità, magari proprio grazie alla pellicola con Ryan Gosling. È un po’ ciò che speriamo per The Punisher, di cui vorremmo vestire i panni in un’avventura a firma Insomniac Games.
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