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Stellantis punta sulle batterie con un centro da 2,8 miliardi
Stellantis ha aperto a Windsor, in Ontario, il nuovo Battery Technology Center, una struttura dedicata alla validazione delle batterie per veicoli elettrici, ibridi e ibridi plug-in. Il progetto nasce da un investimento di 2,8 miliardi di dollari, annunciato nel maggio 2022, e rafforza la capacità del gruppo di sviluppare più sistemi di propulsione per il mercato nordamericano.
Il centro è un'estensione dell'Automotive Research and Development Center di Windsor, attivo da trent'anni e collegato al polo tecnico nordamericano di Auburn Hills, nel Michigan. Nell'ARDC lavorano circa 800 persone e sono disponibili banchi dinamometrici completi, simulatori di realtà virtuale e impianti per verificare durata, comportamento del telaio e resistenza alle condizioni climatiche estreme. La nuova struttura canadese opererà inoltre insieme al centro batterie di Torino, inaugurato nel 2023.
La squadra iniziale comprende 35 tecnici e ingegneri, con spazio sufficiente per aggiungere circa altri 20 addetti. Il loro compito sarà sottoporre le batterie agli ioni di litio ad approfonditi cicli di carica e scarica, raccogliendo dati utili per prevederne il comportamento in differenti condizioni operative e valutarne l'integrazione nei diversi pianali del gruppo.
Il laboratorio dispone di 35 camere climatiche walk-in capaci di ospitare contemporaneamente fino a 63 pacchi batteria. A queste si aggiungono 11 camere reach-in, ciascuna configurabile per 12 elementi, per una capacità complessiva di 132 celle. La temperatura di prova può variare da -40 a 80 °C, simulando tanto gli inverni più rigidi quanto l'esposizione a condizioni di calore intenso.
La struttura non svilupperà direttamente nuove composizioni chimiche. Il lavoro sarà concentrato sull'aumento dell'autonomia, sulla riduzione dei costi e sulla compatibilità tra pacchi, sistemi di ricarica e telai. L'efficienza dei veicoli passa anche dalla massa e dai materiali impiegati: un'esigenza già emersa nell'adozione dei cavi in alluminio da parte di Stellantis e altri costruttori, scelta pensata per limitare peso e dipendenza dal rame.
Il centro sostiene la strategia multi-energia del gruppo, che non prevede una conversione esclusiva alle auto elettriche. Stellantis intende continuare a sviluppare modelli a batteria, ibridi tradizionali, plug-in, elettrici con range extender e veicoli con motore a combustione, compresi gli Hemi V8. Questa impostazione consente di adattare l'offerta alla domanda e all'evoluzione degli incentivi nei diversi mercati.
La vicinanza dello stabilimento che produce la Dodge Charger Daytona EV permetterà di collegare più rapidamente prove di laboratorio e produzione. Il piano FaSTLAne 2030 comprende inoltre 11 veicoli completamente nuovi destinati al Nord America, mentre modelli come Ramcharger e una futura variante di Jeep Grand Wagoneer adotteranno soluzioni elettrificate con autonomia estesa.
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