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È rotondo e sembra vivo, la sfida AI di OpenAI e Jony Ive allo smartphone
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Un piccolo apparecchio circolare che sta nel palmo di una mano, privo di schermo ma dotato di microfoni, fotocamere e parti capaci di muoversi. Sarà fatto così il dispositivo con il quale OpenAI vuole portare l’intelligenza artificiale fuori dallo smartphone e dal computer.
Il primo prodotto hardware dell’azienda, sviluppato insieme a Jony Ive, era stato descritto sommariamente in passato. Le nuove informazioni raccolte da Mark Gurman per Bloomberg permettono ora di definirne meglio forma, funzioni e possibili modalità di utilizzo. La presentazione potrebbe avvenire entro il 2026, mentre l’arrivo sul mercato sarebbe previsto nel 2027.
Il dispositivo, realizzato in metallo di qualità e materiali ricercati, avrebbe la forma di un piccolo anello spesso, con un diametro di circa otto centimetri e uno spessore di pochi centimetri. Sarebbe quindi facile da trasportare dal comodino alla cucina, dalla scrivania al soggiorno.
Nonostante la presenza di altoparlanti e microfoni, OpenAI non vorrebbe presentarlo come uno smart speaker tradizionale. Sarebbe piuttosto un computer personale costruito intorno all’intelligenza artificiale, pensato per accompagnare l’utente durante la giornata e svolgere attività attraverso il dialogo.
L’assenza dello schermo rappresenterebbe una scelta precisa. L’interazione ricorderebbe la modalità vocale di ChatGPT disponibile sugli smartphone, ma utilizzerebbe modelli più avanzati e una conoscenza progressiva delle abitudini della persona.
OpenAI e lo studio LoveFrom di Ive starebbero cercando di attribuire all’apparecchio una personalità riconoscibile, rendendolo meno statico degli altoparlanti domestici di Amazon e Google.
La caratteristica più curiosa riguarderebbe la presenza di parti mobili. Alcuni elementi potrebbero animarsi mentre l’assistente ascolta, elabora una richiesta o risponde, offrendo una rappresentazione fisica dell’attività dell’intelligenza artificiale.
I movimenti sarebbero accompagnati da segnali luminosi, utilizzati anche per indicare quando microfoni e sensori sono attivi. Il dispositivo, alimentato a batteria, potrebbe essere usato tenendolo in mano oppure appoggiato su un comodino, una scrivania o il piano della cucina. La forma circolare sarebbe stata studiata per consentirne il funzionamento in posizioni differenti.
Fotocamere e sensori permetterebbero all’intelligenza artificiale di osservare l’ambiente, riconoscere oggetti e collegare una domanda a ciò che si trova davanti all’apparecchio.