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GeForce NOW diventa un desktop Windows grazie ai modder
Un gruppo di modder ha trovato il modo di trasformare una sessione di NVIDIA GeForce NOW in un desktop Windows completo, aggirando l'interfaccia che normalmente limita l'accesso ai giochi supportati. La procedura non concede il controllo amministrativo della macchina, ma permette di eseguire numerosi programmi compatibili con un normale account utente, ampliando sensibilmente ciò che può essere fatto all'interno dell'istanza cloud.
Il metodo dimostrato da Zortos parte da Trove. Durante l'avvio del gioco viene aperto il browser integrato di Steam, utilizzato per navigare tra le cartelle della macchina, recuperare un eseguibile e modificare alcuni percorsi nella directory del titolo. Alla sessione successiva, il sistema carica l'ambiente Windows al posto del gioco. La tecnica poggia su SalsaNOW, uno strumento open source sviluppato da dpadGuy.
Una volta raggiunto il desktop, l'istanza può eseguire applicazioni che non richiedono privilegi elevati. Tra i test effettuati figurano Wallpaper Engine, impiegato per mostrare sfondi animati, e LM Studio con il modello Gemma 4. I programmi che normalmente richiedono un'installazione privilegiata possono essere preparati in versione portatile su un altro PC, trasferiti nella sessione ed estratti direttamente nell'ambiente cloud.
Il sistema rimane però una sandbox soggetta a vincoli precisi. La sessione utilizza un account standard kiosk, privo dei permessi necessari per modificare componenti protetti o installare driver. Gli anti-cheat a livello kernel non possono funzionare e molte procedure restituiscono un errore di accesso negato. La gestione è lontana da quella di un PC personale: mentre Windows 11 sperimenta nuove logiche per l'ibernazione, l'istanza cloud viene ricostruita quasi interamente a ogni collegamento.
La persistenza rappresenta infatti il limite più evidente. Senza lo storage a pagamento, i dati scompaiono quando la sessione viene chiusa. Anche attivando l'opzione, GeForce NOW conserva soltanto la cartella Documenti, AppData dell'utente denominato kiosk e il contenuto dell'unità I:. File e modifiche collocati altrove vengono cancellati all'avvio successivo. Chiudere Esplora file, inoltre, provoca l'interruzione immediata della connessione.
La tecnica funziona esclusivamente con gli abbonamenti a pagamento. Il piano gratuito non consente di riprodurre la procedura e restano escluse anche le istanze gestite dagli Alliance Partner, cioè gli operatori regionali che distribuiscono il servizio attraverso infrastrutture e condizioni proprie. Non si tratta quindi di un accesso universale a qualsiasi macchina associata alla piattaforma.
Non risultano provvedimenti contro gli account che hanno sperimentato il metodo, mentre NVIDIA non ha comunicato l'introduzione di una correzione né pubblicato una dichiarazione. L'assenza di interventi non equivale però a un'autorizzazione: l'uso improprio dell'infrastruttura può esporre l'utente a limitazioni o sospensioni future. La possibilità di raggiungere il desktop potrebbe inoltre essere rimossa rapidamente con una modifica ai controlli di avvio o alla gestione dei file.
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