// MACITYNET — MOBILE & WEB
Gli smart glasses di Meta ancora nella bufera per le telecamere nascoste e le molestie social
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
Meta vanta quasi il 70% del mercato smart glasses ma dopo che alcuni utenti hanno trovato il modo di disattivare la spia che avvisa le persone riprese, “gli occhiali ad alta tecnologia si sono trasformati anche in un problema, al punto che molti li chiamano “occhiali dei pervertiti”, scrive il Los Angeles Times.
Alcuni utenti usano gli occhiali — che sembrano una normale coppia di occhiali da vista — per registrare le persone a loro insaputa e pubblicare video sui social media. Gli utenti riprendono di nascosto e condividono quello che che accade quando, ad esempio, cercano di “rimorchiare”.
Sempre più persone temono di poter essere registrate a loro insaputa in palestra e persino durante rapporti sessuali. Le reazioni negative hanno spinto Meta ad aggiornare i propri occhiali per rispondere alle preoccupazioni sulla privacy; in alcuni luoghi sono anche vietati, alimentando l’ansia che circonda una tecnologia in rapida evoluzione.
Le preoccupazioni per gli occhiali sono cresciute e un numero sempre maggiore di video sui social mostrano interazioni con persone che non sanno di essere ripres. Su Instagram, alcuni video mostrano persone che vengono avvicinate nei centri commerciali, nei supermercati, nei campus universitari e sui marciapiedi. I video vengano presentati come scherzi ma le persone riprese non sembrano sapere di essere registrate e a volte appaiono a disagio, dicendo agli sconosciuti di lasciarle in pace o di smettere di molestarle.
Instagram, di proprietà di Meta, sta disabilitando account e rimuovendo alcuni video di approcci o scherzi contestando la violazione di regole della piattaforma contro le molestie e il bullismo… In alcuni ambienti, come accennato, gli smart Glass sono espressamente vietati.
Il 5 Point Cafe di Seattle, che in passato aveva vietato i Google Glass, ha vietato gli occhiali Meta nei suoi locali. “Lasciate i vostri schermi spia di Meta a casa, sono ufficialmente messi al Ray-bando da tutti i nostri ristoranti. Serviamo privacy, non sorveglianza con la coda dell’occhio”, si legge in un post Instagram del 2025 dell’attività.
Un’app per sistemi Android che dovrebbe avviare le persone se vengono registrate è stata scaricata 110.000 volte negli ultimi sei mesi, secondo l’articolo. Il creatore dell’app afferma che si tratta di un “problema sociale”: “Non diamo valore alla privacy, ci sentiamo autorizzati a usare gli altri per il nostro intrattenimento o per il nostro tornaconto personale, e la tecnologia amplifica tutto questo”.
Per contrastare il fenomeno delle registrazioni di nascosto con gli occhiali Meta sono nate app dedicate che usano il Bluetooth per rilevare la presenza di occhiali con telecamera nelle vicinanze”. In linea generale, durante la registrazione una spia LED bianca sui Ray-Ban Meta si illumina per segnalare che la fotocamera è attiva. La spiega in questione è ad ogni modo piccola e facilmente ignorabile in ambienti affollati.
Le offerte dell'ultimo minuto le trovi nel nostro canale Telegram