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Alcuni locali stanno iniziando a vietare gli smart glasses
Una lista crescente di ristoranti, pub, club privati e teatri del Regno Unito sta introducendo restrizioni per gli smart glasses di Meta. Ai clienti viene chiesto di togliere i dispositivi oppure, a seconda della politica adottata, di interrompere qualsiasi ripresa. I gestori vogliono proteggere ospiti e personale da registrazioni effettuate senza un consenso chiaramente espresso.
I divieti nei locali britannici coinvolgono realtà molto diverse, dalle sale da pranzo londinesi di fascia alta fino alla maggiore catena di pub del Paese e a un importante gruppo teatrale. Non esiste ancora una regola nazionale uniforme: ogni esercizio stabilisce autonomamente se proibire completamente gli occhiali o consentirne l'uso soltanto con videocamera disattivata.
Jeremy King, responsabile di locali come Simpsons in the Strand, Arlington e The Park, ha adottato una posizione particolarmente rigida contro qualsiasi invasione della riservatezza degli ospiti. Anche Soho House ha confermato che le riprese non sono consentite nei suoi club privati e che il personale può chiedere agli utenti di rimuovere gli occhiali.
Le restrizioni arrivano mentre il mercato continua a crescere. Le vendite sarebbero triplicate nell'ultimo anno, portando il totale globale a oltre 7 milioni di paia. Meta ha inoltre ampliato progressivamente la gamma con nuovi design sostenuti da celebrità, rendendo questi dispositivi meno distinguibili a prima vista da una normale montatura.
Proprio questa somiglianza alimenta le preoccupazioni sulle registrazioni senza consenso. Negli ultimi mesi gli occhiali sono stati associati online a filmati di donne realizzati di nascosto per contenuti legati alla seduzione. Una vittima ha denunciato di essere stata ripresa da un uomo che avrebbe poi chiesto denaro per eliminare i video. La difficoltà nel riconoscere una videocamera indossabile si intreccia con la fiducia accordata ai contenuti e ai personaggi creati con l'AI, mettendo sotto pressione i tradizionali segnali con cui valutiamo ciò che vediamo.
Meta sostiene che ogni dispositivo possieda un LED di acquisizione che lampeggia durante la registrazione e non può essere disattivato. Se la luce viene coperta o danneggiata, la videocamera dovrebbe smettere di funzionare. La protezione tecnica, tuttavia, presuppone che le persone presenti sappiano riconoscere il LED e abbiano il tempo di contestare la ripresa.
Il responsabile di Instagram, Adam Mosseri, ha dichiarato che la piattaforma rimuoverà i contenuti molesti registrati con questi dispositivi. Per i locali, la moderazione successiva non sostituisce però la prevenzione: una volta acquisito, un filmato può essere copiato e pubblicato altrove. Le nuove regole spostano quindi la tutela della privacy all'ingresso, affidandola al personale e alle condizioni di accesso.
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