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La NASA ha pronta una valigia scientifica per ascoltare la Luna
La NASA ha completato lo sviluppo e i collaudi della Lunar Environment Monitoring Station (LEMS), il primo carico scientifico ultimato tra quelli progettati per essere installati dagli astronauti sulla superficie della Luna. La suite, grande come una piccola valigia, dovrà monitorare a lungo il movimento del terreno vicino al Polo Sud lunare, raccogliendo dati utili per ricostruire l'interno del satellite e valutare i fenomeni sismici che potrebbero interessare equipaggi e infrastrutture.
Il cuore di LEMS è formato da due sismometri estremamente sensibili, progettati per distinguere le vibrazioni prodotte dai terremoti lunari da quelle causate dagli impatti di meteoriti. Le misure permetteranno agli scienziati di studiare come le onde attraversano i diversi strati della Luna. Il sistema potrà inoltre caratterizzare meglio i rischi locali, senza implicare che ogni vibrazione rappresenti necessariamente un pericolo per gli astronauti.
Dopo il dispiegamento, la stazione dovrà funzionare per anni senza interventi umani. Un pannello solare leggero e flessibile produrrà l'energia, mentre l'elettronica gestirà autonomamente le osservazioni secondo un programma prestabilito. I dati saranno trasmessi verso la Terra con cadenza mensile. La struttura modulare consentirà anche di adattare la piattaforma a nuovi strumenti e obiettivi scientifici del programma Artemis.
Una delle difficoltà maggiori è la sopravvivenza durante la notte lunare, che dura circa due settimane terrestri. LEMS non utilizza riscaldatori a radioisotopi o altre fonti esterne di calore: combina materiali isolanti avanzati, cavi a bassa conducibilità termica e un regolatore capace di disperdere calore di giorno e conservarlo durante il buio. La stessa regione è al centro dei piani di esplorazione sostenuta, nei quali la preparazione della base lunare della NASA deve fare i conti con i vincoli del Polo Sud.
Negli ultimi cinque mesi, la suite e i suoi componenti sono stati sottoposti a prove ambientali e operative. Gli ingegneri hanno verificato la resistenza alle vibrazioni del lancio, alle sollecitazioni del viaggio, alle radiazioni e alle forti variazioni di temperatura della superficie lunare. È stata controllata anche la sicurezza meccanica ed elettrica del dispositivo, poiché saranno gli astronauti a manipolarlo e collocarlo sul terreno.
LEMS prosegue il lavoro iniziato dalle missioni Apollo, i cui equipaggi installarono una rete di sismometri nella regione equatoriale della faccia visibile tra il 1969 e il 1972. Gli strumenti operarono fino al 1977 e registrarono circa 13.000 eventi sismici e altre vibrazioni. La nuova stazione porterà sensori più compatti, sensibili ed efficienti in una zona lunare mai coperta da quella rete.
Il progetto è guidato dalla University of Maryland Baltimore County e dalla University of Maryland College Park, mentre l'implementazione tecnica è stata coordinata dal Goddard Space Flight Center. Università e aziende statunitensi hanno fornito sismometri, telecomunicazioni e sistemi per elaborare i dati. LEMS resterà in una camera bianca a Greenbelt, nel Maryland, finché non verrà assegnato a una specifica missione Artemis: il carico è pronto, ma la data del dispiegamento non è ancora definita.
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