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Memorie cinesi nei futuri iPhone e MacBook di Apple?
Secondo le fonti del Wall Street Journal, Apple ha iniziato a testare le memorie di CXMT (ChangXin Memory Technologies) in iPhone e MacBook. L’obiettivo dell’azienda di Cupertino è avere più fornitori e ridurre i costi di approvvigionamento per evitare ulteriori rincari per i prodotti, ma ci sono diversi ostacoli da superare. HP utilizza già le DRAM di CXMT in alcuni notebook venduti fuori dagli Stati Uniti.
Commentando i recenti risultati finanziari, il CEO Tim Cook ha sottolineato la necessità di avere più fornitori per DRAM e NAND flash. Attualmente Apple e altre aziende utilizzano i chip dei tre leader del mercato (Samsung, SK hynix e Micron). L’azienda di Cupertino cerca da anni di utilizzare i chip delle cinesi CXMT e YMTC (Yangtze Memory Technologies Corporation), ma i tentativi sono stati ostacolati dalla legislazione statunitense.
Le normative federali impediscono alle aziende statunitensi di trasferire tecnologia a CXMT e YMTC, tra cui le specifiche di prodotto necessarie per verificare la compatibilità con i dispositivi. Questa restrizione impedisce ad Apple di ordinare chip personalizzati. Entrambe le aziende cinesi sono nella blacklist del Pentagono (elenco 1260H), in quanto considerate vicine ai militari cinesi. YMTC è anche nella Entity List del Dipartimento del Commercio (il Congresso ha chiesto di aggiungere anche CXMT).
Secondo alcuni politici, l’acquisto di chip da CXMT e YMTC equivale a finanziare l’Esercito Popolare di Liberazione. Secondo Micron potrebbe danneggiare l’industria statunitense. Apple deve anche rispettare gli impegni presi direttamente con Donald Trump, ovvero incrementare gli investimenti negli Stati Uniti. Sottoscrivere accordi commerciali con aziende cinesi sarebbe una contraddizione.
Al momento sono in corso solo test sui chip di CXMT con iPhone e MacBook. In ogni caso, se Apple dovesse ricevere un via libera ufficiale (improbabile), questi chip verrebbero installati unicamente nei prodotti venduti fuori dagli Stati Uniti. CXMT non risolverebbe tuttavia tutti i problemi. L’azienda cinese ha già raggiunto la massima capacità produttiva per l’anno in corso, avendo dato la priorità ai clienti nazionali come ByteDance, Tencent e Xiaomi. Tra l’altro, i prezzi applicati sono simili o addirittura superiori a quelli di Micron, SK hynix e Samsung per alcuni tipi di DRAM.