// SMARTWORLD — MONDO
iPhone Ultra pieghevole: al lancio potrebbe essere disponibile solo negli USA
Mancano poche settimane all'evento Apple di settembre e le indiscrezioni sull'iPhone Ultra pieghevole continuano ad accumularsi. L'ultima, riportata da 9to5Mac, è quella che potrebbe far più rumore: al lancio, il dispositivo potrebbe essere disponibile solo negli Stati Uniti, con il resto del mondo costretto ad aspettare.
La fonte è un fornitore cinese di componenti che ha parlato con ChannelNews Australia, confermando ritardi legati a tre problemi distinti: scorte insufficienti, difficoltà nei test sui modelli di produzione già assemblati e questioni legate al prezzo finale. Carrier australiani e almeno un grande retailer avrebbero già ricevuto comunicazioni informali: l'iPhone Ultra non sarà sugli scaffali locali al momento del lancio della gamma iPhone 18.
Vale la pena essere chiari su cosa sappiamo con certezza e cosa no. Il piano, secondo questa fonte, sarebbe di distribuire prima negli USA, poi in mercati chiave come la Cina, e solo successivamente allargarsi al resto del mondo.
Ma c'è un problema di credibilità nella catena informativa: fonti localizzate in Australia e Cina possono ragionevolmente sapere che il loro mercato sarà escluso al lancio, ma non hanno modo di sapere con certezza che il lancio sarà esclusivamente americano. Quella parte suona più come un'ipotesi ragionevole che come un'informazione verificata.
Un altro dettaglio che fa storcere il naso: il report cita un evento Apple l'8 settembre, data che quasi certamente non è quella giusta. Con il Labor Day americano che cade il 7 settembre, Apple difficilmente organizzerebbe il suo evento più importante dell'anno il giorno dopo una festività nazionale. Il 9 settembre, mercoledì, è molto più probabile, come del resto già anticipato da Apple stessa.
Detto questo, l'idea di un lancio con scorte molto limitate è tutt'altro che nuova: ne avevamo già parlato nei mesi scorsi, e un rollout geografico graduale sarebbe una soluzione pratica se la produzione non riesce a tenere il passo con la domanda globale.
Apple ha già fatto cose simili in passato con prodotti ad alta domanda e bassa disponibilità iniziale. Il rischio, come sempre, è che chi non è negli USA si ritrovi ad aspettare mesi, con prezzi gonfiati sul mercato secondario nel frattempo.