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Apple sviluppa il proprio LLM per la Cina con Alibaba, tra opportunità di mercato e pressioni americane
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Apple ha addestrato un proprio modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) per il mercato cinese, anziché affidarsi a un modello di terze parti per alimentare le funzionalità di Apple Intelligence nell’Impero Celeste.
Lo riferisce Reuters spiegando che l’LLM è stato sviluppato è stato sviluppato con l’aiuto di Alibaba. Si tratta di una svolta rispetto alla precedente strategia di Apple, che prevedeva di affidarsi a modelli locali per portare l’IA generativa sui propri dispositivi venduti in Cina.
All’inizio di questo mese Apple ha pubblicato una guida per spiegare agli utenti Mac idonei presenti nella Cina continentale come collegare il servizio di intelligenza artificiale Qwen di Alibaba con Siri e e con i “Writing Tools” (Strumenti di scrittura) di sistema.
Secondo Reuters, questo accordo specifico per Mac potrebbe aiutare Apple a competere nel mercato cinese dei PC dotati di intelligenza artificiale, dove ha perso quote di mercato mentre i produttori locali, come Lenovo, continuano a promuovere funzionalità AI sviluppate in ambito domestico.
Apple potrebbe ad ogni modo trovarsi ad affrontare problemi legati ai suoi legami con Alibaba. A maggio, il New York Times ha riferito che Casa Bianca e funzionari del Congresso stanno esaminando da vicino la partnership di Apple con Alibaba per portare le funzionalità di intelligenza artificiale sugli iPhone in Cina.
L’accordo tra Apple e Alibaba era stato annunciato a febbraio, confermato dal presidente del Gruppo Alibaba, Joe Tsai. Apple Intelligence in Cina si baserà sul modello Qwen di Alibaba, conformandosi la preferenza del governo cinese per un modello di IA che ha sede in Cina.
“Alibaba è una delle più grandi aziende di vendita al dettaglio ed e-commerce al mondo. Nel 2020 è stata anche classificata come la quinta azienda di intelligenza artificiale al mondo. Accordi con società cinesi non sono ad ogni modo ben visti dall’amministrazione Trump: preoccupata che l’accordo possa aiutare una società cinese a migliorare le proprie capacità nell’ambito dell’intelligenza artificiale, ampliare la portata dei chatbot cinesi soggetti a limiti di censura e aumentare l’esposizione di Apple alle leggi di Pechino in materia di censura e condivisione dei dati.
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