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The Hum: il misterioso ronzio a 50 Hz è un acufene?
Un ronzio persistente associato a una frequenza mediana di appena 50 Hz, ma senza una sensibilità uditiva fuori dal comune nella maggioranza dei casi. È il risultato centrale di uno studio sul fenomeno noto come The Hum: analizzando 28 persone che riferivano di percepire suoni continui a bassa frequenza, i ricercatori hanno trovato soltanto due soglie anomale, ciascuna in un partecipante diverso. I dati rendono quindi poco probabile che il fenomeno dipenda generalmente da un udito eccezionalmente sensibile.
Lo studio di Bonifaz Baumann, Andrej Voss, Carlos Jurado e Markus Drexl, pubblicato su PLOS ONE il 27 marzo 2026, ha coinvolto persone con un’età mediana di 53,5 anni. Il gruppo è stato sottoposto a misurazioni ad alta risoluzione delle soglie uditive alle basse frequenze e a test delle emissioni otoacustiche spontanee, suoni prodotti all’interno dell’orecchio che potevano rappresentare una possibile origine della percezione.
Le soglie rilevate erano in gran parte paragonabili a quelle dei controlli, compresa la loro microstruttura. Circa due terzi dei partecipanti dichiaravano inoltre di essere gli unici a sentire il ronzio nel proprio ambiente. Questa caratteristica orienta l’interpretazione verso una percezione individuale, almeno quando le verifiche non permettono di individuare una sorgente fisica condivisa.
Anche le emissioni otoacustiche forniscono un’indicazione precisa. Tutte quelle rilevate, sia nei partecipanti sia nei controlli, si trovavano sopra circa 900 Hz, molto lontano dalle frequenze estremamente basse associate al Hum. Gli autori considerano quindi improbabile che emissioni interne dell’orecchio a bassissima frequenza possano spiegare direttamente le segnalazioni esaminate. La spiegazione proposta per molti casi è invece un acufene soggettivo a bassa frequenza.
La ricerca non identifica una causa unica per tutte le persone che riferiscono il fenomeno. Alcune potrebbero effettivamente percepire rumori ambientali reali, mentre altre continuerebbero a sentire il ronzio anche in assenza di una sorgente esterna riconoscibile. Il precedente di Kokomo mostra questa possibile sovrapposizione: nel 2003 furono individuati toni industriali a 10 e 36 Hz, ma gli interventi di mitigazione non eliminarono le segnalazioni della maggior parte delle persone coinvolte.
Segnalazioni assimilabili al Hum sono state raccolte in più continenti e le stime citate nella letteratura collocano il fenomeno tra il 2% e il 4% della popolazione. I risultati pubblicati su PLOS ONE delimitano però le conclusioni al campione analizzato: sostengono l’acufene soggettivo come spiegazione plausibile per molti episodi privi di una sorgente identificabile, senza escludere che altri casi abbiano un’origine ambientale misurabile.
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