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Un giovane sviluppatore costruisce una CPU dentro la blockchain
Il giovane sviluppatore Blonskr ha realizzato Behemoth, un processore eseguito interamente su BNB Chain e sincronizzato dalla produzione dei blocchi. Non si tratta di un chip fisico né di una semplice animazione: è un’implementazione interrogabile di un processore a 4 bit, costruita per mostrare come una blockchain possa conservare ed eseguire circuiti digitali componibili.
Behemoth segue le specifiche dell’Intel 4004, il processore commercializzato nel 1971 con circa 2.300 transistor. Nel sistema ideato da Blonskr, tuttavia, il silicio viene sostituito dal protocollo TapeOut: la blockchain conserva la struttura dei circuiti, mentre token e smart contract rappresentano gli elementi necessari per effettuare calcoli e mantenere lo stato.
L’unità fondamentale è la porta NAND, sufficiente, se combinata in quantità adeguate, per costruire sommatori, registri e decodificatori. TapeOut rappresenta ciascuna di queste unità attraverso un token basato sullo standard ERC-1155, con una struttura dati di 7 byte. Ai componenti logici si affiancano i flip-flop, impiegati per memorizzare un bit e aggiornarlo alla produzione di ogni nuovo blocco.
I circuiti vengono progettati nel browser tramite un canvas: l’utente trascina i componenti, collega ingressi e uscite e prova la configurazione localmente senza consumare gas. Al momento della finalizzazione, i token utilizzati vengono bruciati e la logica diventa un NFT ERC-721. I moduli già creati possono essere riutilizzati come blocchi chiusi; questa impostazione richiama gli agenti software che lavorano con meno permessi, poiché limita le operazioni disponibili al codice incorporato.
Per costruire Behemoth sono state impiegate 2.300 unità logiche. Il clock deriva direttamente dai blocchi di BNB Chain: con un intervallo indicato di circa 0,45 secondi, il processore raggiunge appena 2,22 Hz. Un chip mobile da 3 GHz risulta circa 1,35 miliardi di volte più rapido, ma le prestazioni non sono l’obiettivo dell’esperimento.
La caratteristica distintiva è la composizione sicura dei circuiti. La logica pubblicata non dispone di autorizzazioni per richiamare operazioni arbitrarie o modificare dati esterni; una valutazione errata può restituire un risultato sbagliato, ma non dovrebbe compromettere chi la esegue. Le interrogazioni sono inoltre in sola lettura e non generano transazioni. Il contratto principale ha rinunciato ai privilegi amministrativi, quindi Behemoth può avanzare finché la rete continua a produrre blocchi.
TapeOut ha aperto anche un mercato per le unità logiche. Nelle prime cinque ore, 237 indirizzi hanno completato 543 transazioni per un volume complessivo di 58,41 BNB, mentre il protocollo ha raccolto 0,58 BNB in commissioni. Blonskr immagina inoltre sistemi di mining nei quali la qualità dei circuiti sostituisca la potenza bruta: un’ipotesi ancora sperimentale, ma coerente con una rete aperta di processori clonabili e reciprocamente compatibili.
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